Eccomi…è il giorno del riposo… puntuale come l’orologio svizzero del nonno anche quest’anno ci siamo…. mi stanno spogliando….
L’entusiasmo dell’inizio sembra ormai un lontano ricordo, la frenesia dei preparativi, i litigi su quale acconciatura prepararmi, quali colori, quali nuove luminescenze infilarmi… si sono sciolte come una candela che all’inizio si pavoneggia con la sua bella fiamma ritta in cielo e che piano piano come un homo sapiens invecchia sino a racchiudersi su se stessa e flebile e silenziosa se ne va…
La carta che si stropiccia racchiudendo ogni mio organo luccicante, la sento come un martello su un incudine e ogni addobbo che mi togli è come un lacrima che scorre sul viso lenta, che parte dall’alto sino ad abbandonarlo, lentamente, senza graffiare, creando un percorso tortuoso come un sentiero di montagna prima di staccarsi in un tuffo di addio….
Sono sempre più spoglio… sento freddo…
Anche il bambinello della casetta ai miei piedi che mi guardava dal basso mi fa l’occhiolino, rinnovandomi l’appuntamento al prossimo anno; mi ricorda che oro incenso e mirra sono già giunti a destinazione… che bisogna andarsene… salutare questo mondo per un altro anno
La casa non è più affollata come qualche giorno fa, il vociare, le risate sono lontane e la quotidianità ha rifatto di nuovo il suo ingresso nella casa…
Mentre sto per entrare nel letargo della mia dimora di cartone ti guardo, i miei rami vorrebbero tenderti un abbraccio e un ringraziamento che non sono mai riusciti ad esprimerti…sono fortunato ad essere qui….
Ma non gettarmi via…. Tienimi ancora con te…. in fondo sono il tuo albero da quando eri piccolo e indifeso
Al prossimo anno…
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7 gennaio 2008
25 dicembre 2007
Briciole di vita
Tortellini in brodo
Zampone
Cotechino
Fagioli in umido
Il gnocco della nonna
Tu
Lo spumante dolce
Gli improponibili regali della zia
La nonna che ti crede ancora un bambino
Il caffè con la schiuma
Non manca nulla nemmeno quest'anno, sembra una routine, ma a pensarci bene...mi ci trovo proprio a mio agio...perchè se non fosse più così ne sentirei la mancanza
Ascolto musica a mi guardo un pezzo del mio passato
Zampone
Cotechino
Fagioli in umido
Il gnocco della nonna
Tu
Lo spumante dolce
Gli improponibili regali della zia
La nonna che ti crede ancora un bambino
Il caffè con la schiuma
Non manca nulla nemmeno quest'anno, sembra una routine, ma a pensarci bene...mi ci trovo proprio a mio agio...perchè se non fosse più così ne sentirei la mancanza
Ascolto musica a mi guardo un pezzo del mio passato
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Vacanze di Natale
24 dicembre 2007
My Xmas
Eccolo qui, anche quest'anno è ormai dietro l'angolo...sta arrivando quatto quatto...fatto di luci scintillanti lungo le vie delle città, di illuminazioni bizzarre sui balconi del mio paese, di indescrivibili pupazzetti di babbi Natale che risalgono una scaletta appesi alle case perchè fa moda...
Il mio Natale non lo voglio così, troppa ipocrisia, questa sagra delle belle intenzioni del doversi sentire buoni per circostanza...
Il mio natale lo voglio come la chitarra di Neil Young in The old Laughing Lady, dolce come una carezza, armonioso come il nastro della ballerina di danza...che si attorciglia crea magici cerchi e ti segue sempre, leggere come una bolla di sapone che ti incanti a guardare
Il mio Natale lo voglio come la batteria dei Pink Floyd in Comfortably Numb, un crescendo di emozioni che pian piano esplodono sino a toglerti il fiato che ti fanno pulsare il cuore come dopo una corsa intensa
Il mio Natale lo voglio come un caffè preso in un bar di Londra colorato
Il mio Natale lo voglio come un libro che ti appassiona e che ti viene voglia di leggerlo tutto in una volta ma allo stesso tempo non riesci e non vuoi per protrarre ancora un pochino quel piacere, quelle emozioni, quella curiosità
Il mio Natale lo volgio come il primo bacio con una ragazza...desiderato, intenso, vivo...
Il mio Natale lo voglio come un risveglio in montagna...quando esci dal tepore del tuo letto e spalanchi la finestra per sentire l'aria pura entrarti dentro..
Il mio Natale lo volgio così...senza troppe pretese... ma lo voglio vivo...
Il mio Natale non lo voglio così, troppa ipocrisia, questa sagra delle belle intenzioni del doversi sentire buoni per circostanza...
Il mio natale lo voglio come la chitarra di Neil Young in The old Laughing Lady, dolce come una carezza, armonioso come il nastro della ballerina di danza...che si attorciglia crea magici cerchi e ti segue sempre, leggere come una bolla di sapone che ti incanti a guardare
Il mio Natale lo voglio come la batteria dei Pink Floyd in Comfortably Numb, un crescendo di emozioni che pian piano esplodono sino a toglerti il fiato che ti fanno pulsare il cuore come dopo una corsa intensa
Il mio Natale lo voglio come un caffè preso in un bar di Londra colorato
Il mio Natale lo voglio come un libro che ti appassiona e che ti viene voglia di leggerlo tutto in una volta ma allo stesso tempo non riesci e non vuoi per protrarre ancora un pochino quel piacere, quelle emozioni, quella curiosità
Il mio Natale lo volgio come il primo bacio con una ragazza...desiderato, intenso, vivo...
Il mio Natale lo voglio come un risveglio in montagna...quando esci dal tepore del tuo letto e spalanchi la finestra per sentire l'aria pura entrarti dentro..
Il mio Natale lo volgio così...senza troppe pretese... ma lo voglio vivo...
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Vacanze di Natale
8 dicembre 2007
Questi anni 80
Ieri sera sono andato in compagnia a ballare in quella che ormai possiamo quasi considerare la Nostra discoteca storica (ovviamente solo dopo la mitica BUSSOLA, nella quale io e i miei compagni di merende siamo crescuiti) ; all'ingresso noto quasi con stupore che l'età media è stranamente alta; oltrepassato la soglia del locale e depositato la giacca noto che quasi tutti gli scatenati "shekeratori del gluteo" presenti sono "non giovani"...e scopro così che la serata è dedicata ad un revivol... e la musica pop anni 80 la fa da padrona. Per chi come me negli anni 80 era poco più che un bimbo, sembrava di essere entrato in un film dei fratelli Vanzina tipo "Vacanze di Natale" oppure "Sapore di mare"; i guardo attorno e vedo queste "ex-ragazze" che saltano e ballano scatenate, lanciandosi in movimenti sinuosi mentre i raqgazzi con pancette ormai "voluminose" chiacchierano e a loro volta si guardano attorno come a riassaporare ancora a pieno quegli anni dove con le loro idee, i loro pensieri credevano di cambiare il mondo e spensierati riaprono la scatola dei ricordi....
Anche i miei ricordi fanno capolino in questa serata e lascio che mi scivolino addosso trasforamndola in questo mix agrodolce, perchè in fondo anche Noi vivamo con l'idealismo trasformista solo che avavno qesti ragazzi ma ora solamente riadattato a questo ventesimo secolo modernizzato adgli sms, dai podcast, dai pc, dal wireless,dal bluetooth.
Anche i miei ricordi fanno capolino in questa serata e lascio che mi scivolino addosso trasforamndola in questo mix agrodolce, perchè in fondo anche Noi vivamo con l'idealismo trasformista solo che avavno qesti ragazzi ma ora solamente riadattato a questo ventesimo secolo modernizzato adgli sms, dai podcast, dai pc, dal wireless,dal bluetooth.
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