10 marzo 2008

Il sole dentro te

La macchina si ferma, ed eccoti lì…i tuoi occhi sono alla ricerca dei miei… si guardano attorno spensierati mentre le tue labbra si muovono comandate dalla canzone della tua radio.
Il tuo sorriso al mio arrivo si stupisce di meraviglia vedendo il mazzo di fiori che ho per te… gli amori vanno via ma il nostro ma il nostro no…
Il capelli si spostano scoprendo il tuo tenero collo che chiama una carezza… mi avvicino lentamente per respirare il tuo profumo e godermi questo attimo di tenerezza….
Un brivido ti corre lungo la schiena non appena le mie labbra si appoggiano delicate a questo paradiso di tenerezze…
Al bancone del bar chiacchiere tra amici fanno il sottofondo del nostro pranzo, mentre il vino frizzante ci solletica il palato.. ti guardo come ti muovi come mi parli e mi estraneo per un attimo da questo mondo per tuffarmi dentro te… scoprirti mi piace…mi è sempre piaciuto…perché non sei banale.. perché sai sempre stupire..
E questa giornata parla di noi.

1 marzo 2008

Metti una sera all'africano

Sono sempre stato di mente aperta verso i cibi stranieri… anche consapevole del fatto che ogni paragone con le nostre prelibatezze è sempre come un eufemismo…
Ma poco importa… Ieri sera mi sono imbattuto nel ristorante africano… all’ingresso odori speziati hanno rapito il mio naso…forti colori,pelli di sconosciuti animali appesi alle pareti hanno invece colpito la mia vista…
Proiettato in una strana atmosfera contorniata da una suadente danzatrice del ventre, da uno scurissimo suonatore di bongo inserito in una improbabile vestaglia tipica e coloratissima, muscia etinca a tutto volume che celava ogni sorta di dialogo con i commensali, mi sono fatto trasportare tra i sapori del luogo… un viaggio culinario tra sapori, profumi, gusti di tutta l’africa (a dire del menù) annaffiato da una leggerissima birra tipica..
I nomi più strani ci sono stati serviti sui piatti…Domodà (Senegal), Ginger Ricé (Africa centrale), Timtimò (Eritrea, Etiopia), Cous Cous (Maghreb), Kitfò (Eritrea, Etiopia) e l’Ingera che a dirloro è pane speciale dal Corno d'Africa, soffice a forma rotonda composto di farine esotiche taff e mascelà ma che in realtà sembra la pelle di daino che si usa per asciugare la macchina….
E gli stessi piatti così ricchi di sapori poco noti al mio stomaco hanno preso parte ad una danza etinca all’interno del mio corpo durante tutta le notte…
Sarò forse scontato… ma il nostro cibo non ammette paragoni

27 febbraio 2008

Tra gli impegni

Le parole e i pensieri scorrono lenti..sono pervaso da tantissimi impegni che non mi consentono di dedicare un po’ di tempo a me stesso..
Ogni giorno termino il lavoro ad orari sempre più improponibili.. la scrivania dove dal mio pc digito queste parole sta assumendo sembianza fantozziane… cumuli di giornali e riviste che sono in attesa di essere lette… cultura in stand by che aspetta …che mi aspetta ma che a difficoltà riesco a sbirciare…
Sono incuriosito da questo programma che ho installato…solo la lettura di blog sparsi per l’etere mi avvicinano a lui ma di provarlo direttamente ancora nessun contatto ravvicinato…giusto qualche stampata di guide sfolgiate alla rinfusa e che prenderanno posto là dove giacciono tutti gli altri miei cumuli di interessi..
Il tuo sorriso oggi è lontano e mi accarezza i pensieri… solo le tu e parole in questa telefonata chiusa da poco mi tengono ancora compagnia…anche la musica…la mia musica sta aspettando di essere ascoltata…
Nuove note stanno attendendo le mie orecchie.. nuove melodie che mi fanno sentire vivo…che mi aiutano in questi momenti.. ed il mio fedele compagno di spensieratezze ormai richiede aggiornamenti…
Il mio sguardo si fissa su un pensiero che da qualche tempo è costante dentro me… un concerto… uno di quelli che ti ricorderai tutta la vita… una piccola pazzia che però ti senti dentro…e quando cose come queste bussano alla porta giusta…forse vale davvero la pena di farle….

20 febbraio 2008

Sfiorando la notte

Attimi che durano un battito di ciglia ma che il cuore ricorderà sino a quando avrà la forza di farsi sentire… sguardi che si stampano nella mente… silenzi che sembrano assillanti monologhi…colori che prendono vita e che ti dipingono in ogni tuo respiro…
Lacrime amare che disegnano il volto….sussulti che regalano gioie inesplorate, paesi nuovi in cui ogni viso rappresenta un nuovo modo di vivere la vita..un nuovo mondo--
ogni angolo qui artorno nasconde emozioni….
La porta che ti lasci alle spalle ti conduce al tuo destino, alla notte buia che non sa di me…che non sa di noi…ma che vorrebbe portati qui da me…
Labirinti impercorribili che provo a percorrere….silenzi profondi…
Attese….che mi portano a te....

16 febbraio 2008

12.05…landed…

L’arrivo all’aeroporto è stato accompagnato da dolci note che sapevano di te… ogni macchina che mi passava a fianco e stata il conto alla rovescia per arrivare a te…
Aeroporto… questo magico luogo in cui gioie e sofferenze sono gli ingredienti principali contornati solo da qualche computer che qui e lì vedo aperto sulle ginocchia di presunti manager del week end…
Una coppia di amiche, credo inglesi, mi fanno tenerezza…in attesa, come me, una di queste due ragazze è al mio fianco… ascolta musica a tutto volume …mentre il mio ipod sussurra appena per farmi assaporare a pieno i momenti e i rumori che mi circondano…
La porta scorrevole si apre e si corrono incontro e un lungo abbraccio che sfocia in lacrime di gioia… sorrido e le capisco…tra poco varcherai anche tu quella porta…
Quante di quelle porte ho visto aprirsi… porte che impediscono di vedere sempre cosa celano al loro interno…quasi a prolungare l’attesa e l’angoscia… che si aprono lentamente a suggellare questi momenti…piano piano per non accelerare le emozioni per non turbare troppo quel cuore che sta aspettando…
12.05…landed…
Nel frattempo una comitiva di ragazzi affolla le porte… sono stranieri…ma carichi di entusiasmo…lo capisco dai loro sguardi, dalla loro frenesia…alla coperta di questa terra nuova…
Mi ricordano me nelle prime gite all’estero con i compagni di classe…. Toc-toc… bussano un’altra volta ricordi favolosi..
Faranno male troppe emozioni tutte in una volta?!?!
La “mia” porta si apre mentre nelle vene ho "The Nowhere Man"… I miei occhi ti abbracciano già, quando i tuoi sono alla ricerca di uno sguardo amico….
E’ questo il momento a cui voglio aggrapparmi…lo tengo per i momenti difficili….
Io e te in un unico abbraccio mentre fuori il mondo si ferma a guardarci…mentre tutti i pensieri non contano…mentre le nostre labbra si sfiorano…le nostre mani entrano tra di loro… il tuo profumo si intreccia con il mio… i nostri cuori danzano in questo vortice di battiti…

11 febbraio 2008

L'ultima corda del violino

Lo so…il mondo al lunedì ha un altro aspetto… questo cielo che anche lui fatica a tingersi d’azzurro… questi occhi che si bloccano ogni attimo come a cercare un momento di pausa per non doversi svegliare
Questa città che inizia a riprendersi da un altro fine settimana in cui tanto o nulla si è fatto …
Occhi nuovi, parole fresche, pensieri dolci, battute scherzose, momenti felici, discorsi importanti.. attimi rubati in un discorso, disillusi pensieri, il tempo della magia..
La musica che hai scoperto e che stai cercando di andare a vedere..
Silenziosamente tutto inizia a prendere vita…
Il telefono inizia a squillare mentre tu lo vorresti spento…perché il tuo corpo e la tua mente stanno ripercorrendo i due giorni appena trascorsi..
Voglio lasciarmi cullare ancora un pò… fragile e spensierato mi appendo a questi ultimi momenti...utlima corda di violini prima dell'ultima melodia.
Sospeso in una nota su un pentagramma prima di un attacco potente...
Ma tutto sta riprendendo…e devo iniziare a correre…..

10 febbraio 2008

I have built a treehouse

Ci sono canzoni che quando le ascolti hanno il sapore del buon umore, dell’allegria, del sorriso, della voglia di vita e di fare salti qua e la…
Espressione di questo carrello di emozioni è questa canzone:

I have built a treehouse
I have built a treehouse
Nobody can see us
it's a you and me house

I've been climbing rocks and stones
been collecting broken bones
I've been swimming across the lakes
just to find this perfect place
I got lost into the woods
I've been covered up in mud
I've been going through a lot
just to find this perfect spot


Poche parole se volete ma cariche di una musicalità unica…
Le note escono dalle casse e iniziano a ribalzare nella stanza come palline di gomma impazzite… queste note distolgono i tuoi pensieri e li conducono nel paese della spensieratezza…
E in questa giornata di preparativi pre-aperitivo è quello che ci vuole…la medicina prescritta dal dottore e scritta sulla ricetta della guarigione….
Da somministrare dopo il caos a piccole dosi…..