9 febbraio 2008

TOC TOC...la domanda bussa

A volte mi domando se quello che sto facendo, per il quale sto lottando, credend0,vivendo, sia in fondo giusto..
La mia non è una crisi esistenziale, sia chiaro...
E' che credo che ognugno adnoi ogni tanto questa domanda arrivi a bussare alla porta..
Ed ogni volta che arriva...TOC TOC... leggero brivido di ossa che scricchilano tra di loro..leggere palpitazioni mi fanno capire...che ..ehi...si ...tu...proprio tu..sei VIVO..
Pensieri tropppo pesanti per un sabato sera che sta iniziando?!?...per un luogo nuovo che scoprirò...occhi nuovi che incontrerò..persone e pensieri differneti dai miei..
E tu lettore...che vieni di tanto in tanto per vedere come butta qui...te lo sei mai fatta questa domanda??
Sai rilfetto su questo e una piccola risposta riesco a trovarla... non posso dirti che ìè una risposta a questa immensa domanda...ma quello che posso dirti è che se sono sereno anche se devo lottare...
Lottare...lottare...per vedere i suoi occhi che se anche sono lontani la mia mente riscostriusce passo passo, come un abile muratore mi costriusce questa immagine che si stampa ad alta riesoluzione sulla mia mente..
Lottare...per vedere che tutte le persone attorno a te siano felici e che ogni giorno si più serno
moralismo??
No.. questa è vita... sentieri tortuosi che affronto con la caparbietà di colui che non vuole mia arrebdersi...il maratoneta che non pensa al fatto che mancano ancora 40 Km...ma che ne ha già percorsi 2 e che la meta è più vicina... al chiatarrista principiante che non si ferma dopo pochi accordi perchè quelli precedenti erano corretti..
al marinaio che lotta con la tempesta per arrivare a casa conseapevolae del fatto che la tempesta sarebbe potuta essere più potente..
e mi cullo prima di lasciarmi alle spalle la porta di casa su queste note

8 febbraio 2008

L’importante è che porti giù il cane

L’importante è che porti giù il cane
Mi preparo con calma, non ho nessuna fretta in questa serata..ogni azioni diventa minuziosa e precisa… i suoi occhi mi seguono come quelli di un pescatore che fissa il suogalleggiante, concentrato e attento… infilo le cuffie del mio ipod..e a questo punto è fatta…è consapevole che si parte verso il suo mondo…
La serata è fresca, sembra quasi una di quelle primaverili…
Il suo delicato annusare qua e là queste strade mille volte percorse ma così rigoglianti di nuovi odori mi fa sorridere …è nei pressi della via in cui abita il dottore cheil mio sguardo si alza verso il cielo… mille occhi luminosi mi stanno osservano e le poche luci attorno a me trasformano questo spettacolo stellare in un paradisiaco vicolo di pensieri…un aereo che passa porta la mia mente a quello che pochi giorni fa ti ha accompagnato a destinazione…il suo movimento lento con quel bagliore intermittente sembra sottolineare questi momenti..per te magari velocissimi ma per me lenti come un aereo alla vista..
Chi li vuole questi pensieri? Prenditeli tu un pochino caro lettore
Sono nodi tra i capelli al passaggio pettine che voleva accarezzarti dolcemente, ma che ti fa arrivare al terrazzo del mondo una lacrima amara… apposta per interrompere un rito carico di te..
Sono una plettrata sbagliata in una canzone che stava venendo bene
L’importante è che porti giù il cane..
Lontana da me… lontana dai miei respiri…dalle mie carezze…dai miei occhi che si vorrebbero appoggiare in ogni tua delicata curva… dalle mie mani…te..
Sei una roccia in questi momenti mentre io respiro a fatica… e non riesco a dirtelo perché...perchè…un pochino mi vergogno… fatico ad ammettere che ogni volta mi riprometto di essere forte…delicatamente invadente nelle nostre telefonate…
come musica suoni la mia canzone… come acqua disseti le mie giornate…come sole riscaldi il mio cuore….
L’importante è che porti giù il cane..
Il suo musetto si volta verso me come a dirmi..”ehi pazzo pensatore…possiamo ritornare al caldo”…
Ultime note di ipod prima di inseire la chiave…. Si apre la porta…
L’ennesima visita al mio io può terminare…per oggi è abbastanza…

28 gennaio 2008

Memorie

La giornata è di quelle che sembrano disegnate, colori netti, profumi d’invero, il vento sfiora le mie gote come un telo di seta …leggero, sottile, dolce, come una mano che ti accarezza nel momento del risveglio..
Parcheggio la macchina di fronte alla recinzione rugginosa, consumata dal tempo, che mi guarda come a ricordarmi cosa è accaduto al suo interno…
La ghiaia scricchiola ad ogni passo sotto i miei piedi come in un lamento di dolore turbando la quiete circostante.. quiete che assume un tono ancora più spettrale… i ricordi sono attaccati a questi muri scrostati erosi dal tempo passato…i tetti ormai sono anch’essi un ricordo..
Il sole si infila tra le fronde degli alberi circostanti creando giochi di ombre…
Il sentimento che pervade il mio animo è uno solo… solitudine…
Tutto attorno a me sembra essersi fermato… e mentre cammino per questi sentieri i ricordi di dolore fanno spazio ad una sensazione di vergogna…. Mi vergogno ad essere uomo perché un uomo non può essere stato in grado di tramutarsi in così tanto animale..
E questo è stato “solo” un campo di smistamento… qui non si sono susseguiti omicidi, sevizie, torture…
Proseguo nel mio percorso sino a notare, dove la geometria di due viali crea una netta intersezione , un piccolo camino..unico svettante sopra questi ruderi.. chissà in quale momento della sua vita avrebbe voluto terminare il suo lavoro…
Nel frattempo la mia macchina immortala questi dettagli scattando scatti di storia, tremenda storia che ha inesorabilmente inciso nelle memorie il momento più basso dell’umanità…
Le parole non bastano mai… mi chiudo in me stesso alla ricerca di un abbraccio per tutti coloro che sono stati cancellati ma per fortuna non dimenticati da questo mondo..

Il numero, una volta tatuato, veniva trascritto su un apposito registro, in corrispondenza delle generalità del detenuto. Da quel momento scomparivamo da esseri umani diventando numeri, pezzi per la macchina di sterminio del Reich.


Memorial candle

26 gennaio 2008

Confusamente pensante

Il pensiero di fare scelte sbagliate a volte mi attanaglia e mi sconforta...mi porta in un luogo lontano, sconosciuto, dove le facce delle persone che incontrano non hanno nulla di familiare..
tutto sembra così lontano ed irraggiungibile che i pensieri mi si soffocano gola e nemmeno il tentativo di radunarli e ordinarli mi sembra una cosa possibile..
L'alienazione sembra una grande mano che tu prende e ti porta in alto verso un cielo colmo di nubi pronto ad esplodere con lacrime di dolore...
Ho bisogni di conforto che nessuno è in grado di darmi perchè nessuno, a parte me stesso sente uello che sto provando..
In questo oceano mi sono perso...in questo oceano mi devo ritrovare... le onde spumeggianti mi indicano quale è la riva a cui approdare.

25 gennaio 2008

Quesiti

Mi sveglio che il governo è caduto, che i parlamentari si sputano tra di loro e altri che brindano alla perdita di poter di Prodi e altri che svengono....
Sarko che fa più notizia per i suoi gossip che per il suo operato,la spazzatura di Napoli,i continui problemi legati alle violenze, le fotocamere dei cellulari che hanno trssformato i teenager in registi porno-bulli, la cometa di Halley...e tanto tanto altro...
Mi domando se la mia generazione è fortunata a vedere tutti questi avvenimenti che in questi anni si stanno susseguendo... oppure se facciamo parte di un "sacrifico divino"...
mah.....

24 gennaio 2008

Gli occhi del mattino

Mi sono svegliato come tutti i giorni alle 7.03 (adoro non svegliarmi ad orari “canonici” tipo ore 7; 7.15, 7.30 etc…) e dopo l’operazione di lavaggio e vestizione sono entrato in macchina…
Il freddo pungente è stato scalciato dopo qualche chilometro dal tepore sparato dalle bocchette della mia inseparabile macchina….
Lungo la strada incontro le facce “note “, i miei compagni di viaggio lavorativo, quelle persone con che non conosci, con le quali non hai mai scambiato nemmeno una parola, ma che durante il tragitto verso l’ufficio ogni mattina vedo; mi piace perché mi fanno capire oppure riesco a capire se sono in anticipo o in ritardo, gli sguardi si incrociano come alla ricerca di conforto o di sconforto a seconda della posizione della lancette dell’orologio… sono diventati parte ormai della mia giornata e a volte penso che mi piacerebbe sapere chi sono, dove lavorano, come si chiamano.
il cielo è terso e la luna sembra a pochi passi da me ed i miei occhi la cercano ad ogni cambio di direzione perché il colore dorato ed intenso la fanno sembrare una musa…
Dall’atra parte il sole.. stamattina il sole scalda…scalda tantissimo… inizia a fare capolino e regala colori degni del quadro Garden path at Giverny di Monet…le mie elucubrazioni vengono accese ancora di più da questo spettacolo naturale… mi piacerebbe fermarmi per godermi questo attimo intenso, questo ventaglio di sensazioni.. il freddo e il caldo che si prendono per mano, la luce ed il buio che trasformano i colori… Riesco a distaccarmi per un attimo da tutti i problemi… il tuo sorriso entra nella mia mente.. so che tra poco partirai lasciandomi per qualche tempo… e voglio che sia questa l’immagine di te quando solo il mio pensiero mi farà compagnia…

“E vado via, vado via
prendo il largo
nessuno mi sentirà

Vado via e insieme a me
verso oriente
c'é il sole che nasce la”

18 gennaio 2008

Sereno ma distratto

Sereno ma distratto mi accingo a salutare Morfeo
Sereno ma distratto ultimo giro di tango della mente
Sereno ma distratto vengo a trovarti nei tuoi sogni
Sereno ma distratto questa carezza sembra più dolce
Sereno ma distratto la pioggia sulla finestra ha l’odore delle lacrime del cielo
Sereno ma distratto la nebbia cala su queste vie e addormenta le case silenziose
Sereno ma distratto i tasti di questo pianoforte coccolano la stanza in un abbraccio sonoro
Sereno ma distratto rivolgo gli occhi a questo cielo che anche se celato dal velo di nebbia mi fa capire di essere piccolo...piccolo...ma immenso dentro
Sereno ma distratto