28 gennaio 2008

Memorie

La giornata è di quelle che sembrano disegnate, colori netti, profumi d’invero, il vento sfiora le mie gote come un telo di seta …leggero, sottile, dolce, come una mano che ti accarezza nel momento del risveglio..
Parcheggio la macchina di fronte alla recinzione rugginosa, consumata dal tempo, che mi guarda come a ricordarmi cosa è accaduto al suo interno…
La ghiaia scricchiola ad ogni passo sotto i miei piedi come in un lamento di dolore turbando la quiete circostante.. quiete che assume un tono ancora più spettrale… i ricordi sono attaccati a questi muri scrostati erosi dal tempo passato…i tetti ormai sono anch’essi un ricordo..
Il sole si infila tra le fronde degli alberi circostanti creando giochi di ombre…
Il sentimento che pervade il mio animo è uno solo… solitudine…
Tutto attorno a me sembra essersi fermato… e mentre cammino per questi sentieri i ricordi di dolore fanno spazio ad una sensazione di vergogna…. Mi vergogno ad essere uomo perché un uomo non può essere stato in grado di tramutarsi in così tanto animale..
E questo è stato “solo” un campo di smistamento… qui non si sono susseguiti omicidi, sevizie, torture…
Proseguo nel mio percorso sino a notare, dove la geometria di due viali crea una netta intersezione , un piccolo camino..unico svettante sopra questi ruderi.. chissà in quale momento della sua vita avrebbe voluto terminare il suo lavoro…
Nel frattempo la mia macchina immortala questi dettagli scattando scatti di storia, tremenda storia che ha inesorabilmente inciso nelle memorie il momento più basso dell’umanità…
Le parole non bastano mai… mi chiudo in me stesso alla ricerca di un abbraccio per tutti coloro che sono stati cancellati ma per fortuna non dimenticati da questo mondo..

Il numero, una volta tatuato, veniva trascritto su un apposito registro, in corrispondenza delle generalità del detenuto. Da quel momento scomparivamo da esseri umani diventando numeri, pezzi per la macchina di sterminio del Reich.


Memorial candle

26 gennaio 2008

Confusamente pensante

Il pensiero di fare scelte sbagliate a volte mi attanaglia e mi sconforta...mi porta in un luogo lontano, sconosciuto, dove le facce delle persone che incontrano non hanno nulla di familiare..
tutto sembra così lontano ed irraggiungibile che i pensieri mi si soffocano gola e nemmeno il tentativo di radunarli e ordinarli mi sembra una cosa possibile..
L'alienazione sembra una grande mano che tu prende e ti porta in alto verso un cielo colmo di nubi pronto ad esplodere con lacrime di dolore...
Ho bisogni di conforto che nessuno è in grado di darmi perchè nessuno, a parte me stesso sente uello che sto provando..
In questo oceano mi sono perso...in questo oceano mi devo ritrovare... le onde spumeggianti mi indicano quale è la riva a cui approdare.

25 gennaio 2008

Quesiti

Mi sveglio che il governo è caduto, che i parlamentari si sputano tra di loro e altri che brindano alla perdita di poter di Prodi e altri che svengono....
Sarko che fa più notizia per i suoi gossip che per il suo operato,la spazzatura di Napoli,i continui problemi legati alle violenze, le fotocamere dei cellulari che hanno trssformato i teenager in registi porno-bulli, la cometa di Halley...e tanto tanto altro...
Mi domando se la mia generazione è fortunata a vedere tutti questi avvenimenti che in questi anni si stanno susseguendo... oppure se facciamo parte di un "sacrifico divino"...
mah.....

24 gennaio 2008

Gli occhi del mattino

Mi sono svegliato come tutti i giorni alle 7.03 (adoro non svegliarmi ad orari “canonici” tipo ore 7; 7.15, 7.30 etc…) e dopo l’operazione di lavaggio e vestizione sono entrato in macchina…
Il freddo pungente è stato scalciato dopo qualche chilometro dal tepore sparato dalle bocchette della mia inseparabile macchina….
Lungo la strada incontro le facce “note “, i miei compagni di viaggio lavorativo, quelle persone con che non conosci, con le quali non hai mai scambiato nemmeno una parola, ma che durante il tragitto verso l’ufficio ogni mattina vedo; mi piace perché mi fanno capire oppure riesco a capire se sono in anticipo o in ritardo, gli sguardi si incrociano come alla ricerca di conforto o di sconforto a seconda della posizione della lancette dell’orologio… sono diventati parte ormai della mia giornata e a volte penso che mi piacerebbe sapere chi sono, dove lavorano, come si chiamano.
il cielo è terso e la luna sembra a pochi passi da me ed i miei occhi la cercano ad ogni cambio di direzione perché il colore dorato ed intenso la fanno sembrare una musa…
Dall’atra parte il sole.. stamattina il sole scalda…scalda tantissimo… inizia a fare capolino e regala colori degni del quadro Garden path at Giverny di Monet…le mie elucubrazioni vengono accese ancora di più da questo spettacolo naturale… mi piacerebbe fermarmi per godermi questo attimo intenso, questo ventaglio di sensazioni.. il freddo e il caldo che si prendono per mano, la luce ed il buio che trasformano i colori… Riesco a distaccarmi per un attimo da tutti i problemi… il tuo sorriso entra nella mia mente.. so che tra poco partirai lasciandomi per qualche tempo… e voglio che sia questa l’immagine di te quando solo il mio pensiero mi farà compagnia…

“E vado via, vado via
prendo il largo
nessuno mi sentirà

Vado via e insieme a me
verso oriente
c'é il sole che nasce la”

18 gennaio 2008

Sereno ma distratto

Sereno ma distratto mi accingo a salutare Morfeo
Sereno ma distratto ultimo giro di tango della mente
Sereno ma distratto vengo a trovarti nei tuoi sogni
Sereno ma distratto questa carezza sembra più dolce
Sereno ma distratto la pioggia sulla finestra ha l’odore delle lacrime del cielo
Sereno ma distratto la nebbia cala su queste vie e addormenta le case silenziose
Sereno ma distratto i tasti di questo pianoforte coccolano la stanza in un abbraccio sonoro
Sereno ma distratto rivolgo gli occhi a questo cielo che anche se celato dal velo di nebbia mi fa capire di essere piccolo...piccolo...ma immenso dentro
Sereno ma distratto

16 gennaio 2008

Il vapore del the

Un mare di pensieri attraversano la mia mente in questa nottata.. periodo… periodo complicato ed importante allo stesso tempo .. provo ad accompagnare i miei pensieri e lanciarli oltre l’orizzonte, perché possano vedere cosa posso trovare di là….
Sto cercando di immaginarmi domani, cosa accadrà, comequesto incontro potrà cambiare il mio io..
Il mio cuore è tremulo e batte sottovoce, perché ha paura di farmi scoprire queste emozioni che non riesco a decifrare.
Ho camminato lungo i sentieri che mi conoscono, che mille volte mi hanno accompagnato con il mio cane durante le passeggiate serali.. cammino in questo piccolo paese che sembra non conoscermi più, clandestino nel mio mondo…le strade sembrano diverse, i lampioni sprigionano una luce fioca, debole, come ad indicarmi la flebile chiarezza della mia mente…
Mi piace pensarti sul tuo divano, con il pigiama rosa con la gallina, avvolta nel caldo abbraccio della tuo plaid in pile, quello di Titti che sorride…mentre guardi la televisione, con i tuoi occhiali, che tante volte ti ho sfilato per sfiorare i tuoi occhi con le mie labbra, con i miei sussurrati pensieri che mille volte ti hanno fatto rabbrividire perché sfioravano troppo da vicino il tuo esile collo…
Tra un soffio di giorni sarai lontana, ancora unna volta lontana dal mio fisico, ma non dalla mia mente…
E i miei pensieri si confondono ancora di più.
Il timore di una scelta sbagliata mi accompagnerà in questa notte che meschina è consapevole dei tormenti mi regalerà e che mi troverà con gli occhi spalancati prima che la sveglia faccia il suo corso…
Pensieri fuggenti che sia accavallano, che si scrostano, che si scollano..
Il vapore che la tazza di the al fianco di questi tasti sprigiona, crea disegni contorti,che si disperdono …
Rimango assorto ad ammirarli nella speranza che anche il mio tormento possa disperdersi…come il vapore del the

15 gennaio 2008

Coraggio

....Ma Nino non aver paura a sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia.
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai di giocatori
che non hanno vinto mai
ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
e adesso ridono dentro a un bar,
e sono innamorati da dieci anni
con una donna che non hanno amato mai....

14 gennaio 2008

Il Loro pargolo

Lei è alla prese con il ferro da stiro e con un monello che corre per casa credendosi un componente dei Gormiti felice e spensierato come non mai…anche Lei è serena…canticchia e pensa alla giornata che sta giungendo al termine… alle sue 8 ore lavorate, alla spesa della giornata, al fatto che anche questo mese faticherà a “chiuderlo” con il loro stipendio, ma si sente bene perché sa che a breve riabbraccerà il suo lui…la “Tuta blu” che sgobba il quell’inferno di calore…per quei miseri 1000 euro… e guardando gli occhi dolci del loro pargolo capisce che questa vita vale la pena viverla…
Ad un tratto il telefono…. Il suono interrompe questo momento…
La stanza si gela di colpo dopo pochi istanti…
I suoi occhi si gonfiano, la gola saltella, i pensieri confusi si aggrovigliano sino a scoppiare, come il posto del lavoro del papà
Lei d’un tratto tutta sola.. abbandonata dal sistema in cui pensava di potersi fidare, in cui sperava di potersi ritenere tutelata…
Con il capo appoggiato al vetro gelido guarda all’esterno e nel tentativo di trovare una spiegazione a tutto questo, al perché è potuto capitare….
Non crede più nello Stato che ha pateticamente cercato di “aiutarla” con 19 euro….
E la pugnalata al cuore gli arriva dal comunicato che la ditta della Sua “Tuta blu”…
Si sta arrovellando per trovare le parole per spiegare tutto al suo…al loro pargolo… che stranito in questo momento non vede più il suo papà…ed è pieno di domande… alle quali nemmeno Lei..la sua mamma... riesce a dare risposta…travolto da questo mondo più grande, egoista, bastardo di lui…di Loro…
Abbiate il coraggio di non lasciarli soli…

13 gennaio 2008

Winter Slice....perchè non provare?!?!?!

Navigano per la rete in questa fredda domenica, giungo nel blog di Andrea Opletal e vedo che si parla di Winter Slice ;leggo attentamente le modalità di svolgimento del concorso, che è anche sponsorizzato da "La compagnia del cavatappi"; dopo un'occhiata al calendario, mi rendo conto di essere ancora in tempo per l'invio delle foto.
Sono un pochino titubante perchè le foto che sono già state inviate e pubblicate qui, sono vermante belle....
Ma non voglio perdermi d'animo...infatti di recente ho fatto alcune foto perfettamente calzanti con l'argomento...
Analizzo alcune di queste foto e rivisito il mio archivio alla ricerca di possibili altre partecipanti.
Decido...si...partecipo...
La mail è già pronta e le foto già in allegato....
CLiack..la mail parte...
Incrocio le dita


Le mie foto sono le seguenti...e le potete trovare anche qui




11 gennaio 2008

La dea (S)bendata

Entro dal tabaccaio assime ad un collega

Tabaccaio: Buongiorno
Fogscientist: Mi dà cortesemente un Gratta e Vinci da 5 euro?
Collega: anche a me grazie
T: vanno bene due uniti?
F: per me non c'è problema
C: Idem
T: Chissa che oggi non riusciate a prendervi un giorno (mezzo!) di ferie con la grattata:
F: "grattatina...lì"
C: eh,si...........magari
Entrambi grattiamo da due gratta e vinci "fratelli"
C: ah ah ah... 50 euri!!!!!
F: GRRRRRRRRRRRRRRRRR... nulla
T: almeno uno dei due si è guadagnato la giornata
F: Saluto... e per l'ennesima volta (secondo voi non mi era ancora capitato questo?!?!?) la mia mente mi riporta alla legge di Murphy, alla catatonica qunatità di sfiga che mi pervade a tempi alterni..ma sorrido ripensando alla frase che mio nonno mi diceva sempre..
"Ricordati che la fortuna è cieca...ma che la sfiga ci vede bene!!"
...SANTE PAROLE

7 gennaio 2008

21.42.... aghiformi pensieri

Eccomi…è il giorno del riposo… puntuale come l’orologio svizzero del nonno anche quest’anno ci siamo…. mi stanno spogliando….
L’entusiasmo dell’inizio sembra ormai un lontano ricordo, la frenesia dei preparativi, i litigi su quale acconciatura prepararmi, quali colori, quali nuove luminescenze infilarmi… si sono sciolte come una candela che all’inizio si pavoneggia con la sua bella fiamma ritta in cielo e che piano piano come un homo sapiens invecchia sino a racchiudersi su se stessa e flebile e silenziosa se ne va…
La carta che si stropiccia racchiudendo ogni mio organo luccicante, la sento come un martello su un incudine e ogni addobbo che mi togli è come un lacrima che scorre sul viso lenta, che parte dall’alto sino ad abbandonarlo, lentamente, senza graffiare, creando un percorso tortuoso come un sentiero di montagna prima di staccarsi in un tuffo di addio….
Sono sempre più spoglio… sento freddo…
Anche il bambinello della casetta ai miei piedi che mi guardava dal basso mi fa l’occhiolino, rinnovandomi l’appuntamento al prossimo anno; mi ricorda che oro incenso e mirra sono già giunti a destinazione… che bisogna andarsene… salutare questo mondo per un altro anno
La casa non è più affollata come qualche giorno fa, il vociare, le risate sono lontane e la quotidianità ha rifatto di nuovo il suo ingresso nella casa…
Mentre sto per entrare nel letargo della mia dimora di cartone ti guardo, i miei rami vorrebbero tenderti un abbraccio e un ringraziamento che non sono mai riusciti ad esprimerti…sono fortunato ad essere qui….
Ma non gettarmi via…. Tienimi ancora con te…. in fondo sono il tuo albero da quando eri piccolo e indifeso
Al prossimo anno…

5 gennaio 2008

MMVIII

Entro alla porta di servizio, non dalla porta principale.
Entro piano piano per non svegliare questo anno che è agli albori, una serena alba che in questi iniziali giorni mi sta regalando quanto di più sperato nei mesi trascorsi, ovvero meritato riposo e quindi ho aperto il sipario a lunghe dormite, archiviazione delle cose che mi sono rimaste lì e che non hai mai avuto il tempo di sistemare e che incessantemente si sono trasformate in un cumulo fantozziano
Entro dalla porta di servizio, non dalla porta principale.
Tutti i buoni propositi di iniziare l’anno con sport, fitness, cibo equilibrato sono ancora rimasti tali (davanti a me ora un fetta di pandoro ne è la testimone più sincera)
Entro dalla porta di servizio, non dalla porta principale.
Non voglio che il nuovo anno si accorga ancora di me e che mi svegli bruscamente…ma lo so.. lo so…è lì che mi guarda…lo so, lo so, lunedì ripartirà di nuovo la locomotiva lavorativa… devo riordinare le ultime cose e prepararmi…ma con calma, voglio godermi questi “ultimi” due giorni di relax prima di rituffarmi nel vortice…non voglio ancora obliterare…si il biglietto è in mano…ma è ancora presto…
Non ho voglia di classifiche, di resoconti, di riassunti… lo scrutinio è già stato fatto…
Entro dalla porta di servizio, non dalla porta principale.
Tanto alla fine accendo la tivvù e sento le solite cose…
Attenzione ripartono i saldi, e anche quest’anno in un trend negativo per i negozianti si spera in questo periodo…. E per i consumatori è uscito il nuovo vademecum per non cadere nei tranelli (cavolo…è quello del 2007 ristampato con l’anno 2008)
Attenzione l’Italia sotto la morsa del gelo!! (Siamo in inverno sveglia??!?!?)
Attenzione arriva l’influenza (Vedi punto sopra)
Attenzione crisi per la ristorazione e quest’anno (anche quest’anno) gli italiani trascorreranno le feste a casa (…poi mi spiegherete come mai ogni stazione sciistica o meta a corto raggio è già esaurita da tempo?!?!)
Entro dalla porta di servizio, non dalla porta principale.
Perché chi ci è entrato, dalla porta principale… ci è entrato prepotentemente dando una scossa all’animo di ognuno di noi… e prima di esprimermi in merito preferisco ancora riflettere anche se cose come questa, mi fanno pensare...
ma non vorrei generalizzare troppo la cosa....