Le luci si susseggono una dopo l'altra mentre la macchina corre...un'altra gioranta sta volgendo al termine...ma ha un sapore diverso...una nuova certezza, una nuova consapevolezza...
punto..
si riparte...
un nuovo mondo mi aspetta
nuove opportunità
nuove responabilità...
visi che sembrano amici forse celano ora insidie nuove
sbagliare non si puo..
o si deve poco...
di certo sono io...
....nuovo....
ma sono io...
Le luci si susseggono una dopo l'altra mentre la macchina corre...
sono diventato grande tutto in un colpo?
queste strane domande mi rimbalzano nella testa
Le luci si susseggono una dopo l'altra mentre la macchina corre..
forza...
si parete per questo nuovo viaggio...
per questa nuova avventura...e intanto..
Le luci si susseggono una dopo l'altra mentre la macchina corre...
ed è venerdì....
....e questo è bene.....
10 ottobre 2008
15 settembre 2008
Piccole soddisfazioni
La giornata era fredda...freddissima... le mani e tutte le estrmità del corpo mi stavano abbandonando...sentivi bisogno di caldo...ti un dolce tepore che ti avvolgesse...
Scelsi il bar quasi per caso tra la via...e la mia scelta verso di lei fu quasi obbligata.... perchè non puoi entrare qui e non assaggiare...
Scattai qualche foto mentre le nostre parole riempivono il tempo e i nostri corpi rientravano in temperatura...
Ed ora, inaspettato come non mai....mi ritrovo qui...
decisamente una dolce soddisfazione
Scelsi il bar quasi per caso tra la via...e la mia scelta verso di lei fu quasi obbligata.... perchè non puoi entrare qui e non assaggiare...
Scattai qualche foto mentre le nostre parole riempivono il tempo e i nostri corpi rientravano in temperatura...
Ed ora, inaspettato come non mai....mi ritrovo qui...
decisamente una dolce soddisfazione
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12 settembre 2008
Out of the window
Lo sguardo scappa fuori dalla finestra...esce alla ricerca di novità...di conforto...
biciclette che si muovono frenetiche per il traffico cittadino, il vento che accarezza i capelli... scampoli di vita quotidiana...cosi' semplici ma in questo mommnti cosi' determinanti per me...
sono le facce che vedo piu' spesso che mi fanno rifelttere maggiormante...le abitudini... la routine...così fastidiosa ma che a voltesi traforma in pura e chiara necessità...
biciclette che si muovono frenetiche per il traffico cittadino, il vento che accarezza i capelli... scampoli di vita quotidiana...cosi' semplici ma in questo mommnti cosi' determinanti per me...
sono le facce che vedo piu' spesso che mi fanno rifelttere maggiormante...le abitudini... la routine...così fastidiosa ma che a voltesi traforma in pura e chiara necessità...
10 settembre 2008
Hold me tonight
Lasciami sognare adesso...
Lasciami qui stanotte...
Pagine di un libro che si sta scrivendo...mano veloce che scrive questa storia...
Lasciami qui ora.... mi appisolo tra le righe alla ricerca di nuova ispirazione...
Lasciami qui nel profumo della notte... in questo libro...
dentro le pagine scorrono le emozioni...
l'alba del giorno...il vento del mattino...la rugiada delle foglie...profumi che sento dentro me...
il tramonto...il sole che si spegne tra le fronde degli alberi...
Lasciami qui tra le note dell'arpa che disegna la colonna sonora di questa stanza che sembra essere staccata da tutto..la mia casa sull'albero...il luogo in cui rifugiarsi...
Voglio cogliere il meglio tra queste pagine...senza farle uscire fuori...fuori da questo mondo che mi sta appartenendo...
Se esci spegni la luce, accarezza il cane....e regalami un sorriso....
lo cogliero' al mio risveglio...sarà li ad aspettarmi
Lasciami qui stanotte...
Pagine di un libro che si sta scrivendo...mano veloce che scrive questa storia...
Lasciami qui ora.... mi appisolo tra le righe alla ricerca di nuova ispirazione...
Lasciami qui nel profumo della notte... in questo libro...
dentro le pagine scorrono le emozioni...
l'alba del giorno...il vento del mattino...la rugiada delle foglie...profumi che sento dentro me...
il tramonto...il sole che si spegne tra le fronde degli alberi...
Lasciami qui tra le note dell'arpa che disegna la colonna sonora di questa stanza che sembra essere staccata da tutto..la mia casa sull'albero...il luogo in cui rifugiarsi...
Voglio cogliere il meglio tra queste pagine...senza farle uscire fuori...fuori da questo mondo che mi sta appartenendo...
Se esci spegni la luce, accarezza il cane....e regalami un sorriso....
lo cogliero' al mio risveglio...sarà li ad aspettarmi
9 settembre 2008
Vivere
Rigiro il cucchiaio…appoggio il cucchiaio sul piattino… caffè strano…caffè diverso questo… caffè lontano Km da casa mia… il sapore mi ricorda che non sono a casa…
Gente indaffarata che con le valigie si muove alla rinfusa in questo aeroporto… la guardo con occhi stupiti…come di un bambino che per la prima volta scopre qualcosa che non aveva mai visto…
Piove… il freddo che non mi aspettavo mi entra dentro..impavido mi fa tremare dentro…le mani diventano fredde…
L’albergo apre le sue porte…sono arrivato… piove ancora…
Il taxi arriva… la guida a destra mi sorprende perchè il mio pensiero non è lì…ma piu’ in avanti….
Entro… parlo… capisco…. In poco tempo più persone cercano di scoprirmi… ed io entro…parlo…capisco…
E ancora…ancora… entro…parlo…capisco…
Rientro in albergo…questo caffè…il suo sapore…sono lontano…impaurito…ma fiero…fiero perché mi sono sentito vivo…
Tutto mi sembra ora grande…insormontabile… strano…lontano…difficile…
Le tue parole…che bello sentirti…la tua voce mi sembra di conoscerla ancora di più…
Forse anche tu non stai capendo…siamo soli..ma assieme…vicini come non mai…il mondo è lì che ci aspetta… forse è l’occasione della vita…o forse solo una nuova esperienza…
Viverla forse oggi fa paura…ma non viverla ancora di più…
Rigiro il cucchiaio…appoggio il cucchiaio sul piattino… caffè strano…caffè diverso questo…
Gente indaffarata che con le valigie si muove alla rinfusa in questo aeroporto… la guardo con occhi stupiti…come di un bambino che per la prima volta scopre qualcosa che non aveva mai visto…
Piove… il freddo che non mi aspettavo mi entra dentro..impavido mi fa tremare dentro…le mani diventano fredde…
L’albergo apre le sue porte…sono arrivato… piove ancora…
Il taxi arriva… la guida a destra mi sorprende perchè il mio pensiero non è lì…ma piu’ in avanti….
Entro… parlo… capisco…. In poco tempo più persone cercano di scoprirmi… ed io entro…parlo…capisco…
E ancora…ancora… entro…parlo…capisco…
Rientro in albergo…questo caffè…il suo sapore…sono lontano…impaurito…ma fiero…fiero perché mi sono sentito vivo…
Tutto mi sembra ora grande…insormontabile… strano…lontano…difficile…
Le tue parole…che bello sentirti…la tua voce mi sembra di conoscerla ancora di più…
Forse anche tu non stai capendo…siamo soli..ma assieme…vicini come non mai…il mondo è lì che ci aspetta… forse è l’occasione della vita…o forse solo una nuova esperienza…
Viverla forse oggi fa paura…ma non viverla ancora di più…
Rigiro il cucchiaio…appoggio il cucchiaio sul piattino… caffè strano…caffè diverso questo…
1 settembre 2008
Navigando verso nord
Le nuovole sono vicine, arrivano da lontano a tingere di oscuro la sera...giungono come brutti pernsieri che speri non arrivino a te...in breve tempo cambiano tutto attorno a te...
Iniziano a piangere lacrime fresche segno di un'estate che se ne va...
La luce della sera arriva sempre prima, a celare i colori che dipingono il tramoto..
L' aereo è ormai vicino...come le nuvole che vedi avvicinarsi, si è quasi impadronito di te...decidere non è facile e milioni di indecisioni sono mie compagne in questi giorni...il tuo sorriso viene nascosto da questo uragano di emozioni...sei così bella quando sorridi e avvolgi le tue mani al mio viso...
Alzati ora...esci per una attimo da me e fammi scoprire me stesso...devo entrare in me anche se di entrare ho timore...chissa' cosa trovero' la dentro..che posti oscuri dovro' visitare....
La curiosità deve rimanere tale perchè deve essere sopraffatta dalla realtà... quelli che erano solo pensieri giocosi si sono trasformati in cruda realtà...
Ora alzati e svegliami...quello che stavo aspettando è forse arrivato e ora devo solo coglierlo trasformandolo in qualcosa di intimamente mio...tale da entrarmi nelle viscere sino a trasformarmi in un uomo nuovo...
ma ti prego...dopo che mi sono svegliato seguimi....prendi la mia mano ed accompagnami dove il cielo ha profumo di rosa...i colori sono vivi ...ed io e te siamo vivi...
Iniziano a piangere lacrime fresche segno di un'estate che se ne va...
La luce della sera arriva sempre prima, a celare i colori che dipingono il tramoto..
L' aereo è ormai vicino...come le nuvole che vedi avvicinarsi, si è quasi impadronito di te...decidere non è facile e milioni di indecisioni sono mie compagne in questi giorni...il tuo sorriso viene nascosto da questo uragano di emozioni...sei così bella quando sorridi e avvolgi le tue mani al mio viso...
Alzati ora...esci per una attimo da me e fammi scoprire me stesso...devo entrare in me anche se di entrare ho timore...chissa' cosa trovero' la dentro..che posti oscuri dovro' visitare....
La curiosità deve rimanere tale perchè deve essere sopraffatta dalla realtà... quelli che erano solo pensieri giocosi si sono trasformati in cruda realtà...
Ora alzati e svegliami...quello che stavo aspettando è forse arrivato e ora devo solo coglierlo trasformandolo in qualcosa di intimamente mio...tale da entrarmi nelle viscere sino a trasformarmi in un uomo nuovo...
ma ti prego...dopo che mi sono svegliato seguimi....prendi la mia mano ed accompagnami dove il cielo ha profumo di rosa...i colori sono vivi ...ed io e te siamo vivi...
22 agosto 2008
Ti risvegli e capisci che sta cambiando tutto
Ti risvegli e capisci che sta cambiando tutto... Santorini è ormai un ricordo lontano ma ben stampato nella mente... lì dove il cielo ed il mare si incontrano creando uno degli spettacoli piu' belli della natura....li' dove riesci a staccare tutto... dove solo il sole che si tuffa nel mare è il tuo pensiero piu' grande che ti riempie l'animo di questa sensazione indescrivibile...che solo essendo presente riesci a comprendere..
Ti risvegli e capisci che sta cambiando tutto...il lavoro è ormai alle porte pronto per proiettarti verso un nuovo inverno...
Ti risvegli e capisci che sta cambiando tutto... l'aria che oggi soffia leggera ti ricorda che ormai l'estate sta raccogliendo armi e bagagli lasciando il posto a qualcun'altro..
Ti risvegli e capisci che sta cambiando tutto...che questa mail che leggi ...leggi e rileggi puo' davvero dare un nuovo corso alla tua vita e mille timori vengo a bussare alla tua porta..
Ti risvegli e capisci che sta cambiando tutto... Ara Batur che avevi ascoltato al concerto con Rob ha un suono diverso...che arriva sino a contorcerti dentro sino ad attorciglarti la gola.... ti commuove e ti attanaglia...perchè Ti risvegli e capisci che sta cambiando tutto
Ti risvegli e capisci che sta cambiando tutto...il lavoro è ormai alle porte pronto per proiettarti verso un nuovo inverno...
Ti risvegli e capisci che sta cambiando tutto... l'aria che oggi soffia leggera ti ricorda che ormai l'estate sta raccogliendo armi e bagagli lasciando il posto a qualcun'altro..
Ti risvegli e capisci che sta cambiando tutto...che questa mail che leggi ...leggi e rileggi puo' davvero dare un nuovo corso alla tua vita e mille timori vengo a bussare alla tua porta..
Ti risvegli e capisci che sta cambiando tutto... Ara Batur che avevi ascoltato al concerto con Rob ha un suono diverso...che arriva sino a contorcerti dentro sino ad attorciglarti la gola.... ti commuove e ti attanaglia...perchè Ti risvegli e capisci che sta cambiando tutto
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7 luglio 2008
Questa notte è per te
Sceso il sipario…la truppa si ritira… gli applausi schioccano…. Gli occhi si gonfiano di gioia…
Sono serate come questa che vanno la pena di essere vissute…
Ogni profumo odora di estate…di tigli che sovrastano la tua testa… di quel caldo che ti entra dentro e ti fa pulsare il cuore, che ti scatena adrenalina nelle vene… odore di cibarie varie che stanno saziando gocciolanti giocatori sfiniti dall’incontro
Gli occhi attorno ai tuoi sembrano diversi…vedi tutto in modo diverso…hai raggiunto un risultato quasi inaspettato….e tutti quelli che applaudono lo fanno perché questo …questo apparentemente semplice e banale torneo è riuscito nel migliore dei modi…
E poi lì….ci sono i tuoi occhi… espressioni di vera gioia e fierezza che ti parlano pur non proferendo parola…. Quello sguardo che comunica più di milioni di parole… che mi fa capire che sei fiera di me…che il mio spirito vivo e scherzoso è anche dentro di te… perchè mi conosci forse molto di più di quanto io conosca me stesso…
Lentamente tutto attorno si svuota…. I campioni e i premiati pian piano si allontanano….Ci si ritira per il meritato riposo.. per questi intensi giorni …
Ma rimango lì… voglio vivere ancora questo momento…a ricordati Andrea…ad abbracciarti ancora un volta con la mente…. Perché in fondo questo è tutto per te…
Questa è la tua canzone iniziata con leggere note di pianoforte che pian piano hanno intonato un grande successo…
Questa sera è tutta per te… vivitela come ce la vivevamo una volta…tra risate… pacche sulle spalle…nottate trascorse in questo chiosco che ancora il tuo ricordo porta dentro…a questi amici che a modo loro ti hanno amato, stimato, vissuto
Prendo per mano la notte…deglutisco…un nodo alla gola…. Un brivido sulla schiena…. Sei tu che mi fai sentire che ancora ci sei….
E questa notte è per te….
Sono serate come questa che vanno la pena di essere vissute…
Ogni profumo odora di estate…di tigli che sovrastano la tua testa… di quel caldo che ti entra dentro e ti fa pulsare il cuore, che ti scatena adrenalina nelle vene… odore di cibarie varie che stanno saziando gocciolanti giocatori sfiniti dall’incontro
Gli occhi attorno ai tuoi sembrano diversi…vedi tutto in modo diverso…hai raggiunto un risultato quasi inaspettato….e tutti quelli che applaudono lo fanno perché questo …questo apparentemente semplice e banale torneo è riuscito nel migliore dei modi…
E poi lì….ci sono i tuoi occhi… espressioni di vera gioia e fierezza che ti parlano pur non proferendo parola…. Quello sguardo che comunica più di milioni di parole… che mi fa capire che sei fiera di me…che il mio spirito vivo e scherzoso è anche dentro di te… perchè mi conosci forse molto di più di quanto io conosca me stesso…
Lentamente tutto attorno si svuota…. I campioni e i premiati pian piano si allontanano….Ci si ritira per il meritato riposo.. per questi intensi giorni …
Ma rimango lì… voglio vivere ancora questo momento…a ricordati Andrea…ad abbracciarti ancora un volta con la mente…. Perché in fondo questo è tutto per te…
Questa è la tua canzone iniziata con leggere note di pianoforte che pian piano hanno intonato un grande successo…
Questa sera è tutta per te… vivitela come ce la vivevamo una volta…tra risate… pacche sulle spalle…nottate trascorse in questo chiosco che ancora il tuo ricordo porta dentro…a questi amici che a modo loro ti hanno amato, stimato, vissuto
Prendo per mano la notte…deglutisco…un nodo alla gola…. Un brivido sulla schiena…. Sei tu che mi fai sentire che ancora ci sei….
E questa notte è per te….
26 giugno 2008
Le parole del caldo d'estate

E’ solo un volo…solo un check in… un’attesa prima di una chiamata…
Guardo in basso…le nuvole sono panna montata…viene voglia di buttarsi per farsi abbracciare da questo paradiso….
Lascio tutto qui in alto e scendo vado ad abbracciare il sole…nell’attesa che il caso faccia per me…
In questo momento solo qui si vive bene…lontano da tutto mentre sotto i miei piedi tutto il mondo corre…
E tu…tu mi guardi con i tuoi occhioni …con quel viso che sta cambiando espressione mentre le mie parole scorrono veloci…una cascata di emozioni che in un battere di ciglia possono cambiare tutto… cerchi di nascondere i pensieri ma questa vita che entra nel tuo cuore fa cambiare il tuo respiro...
Chissà cosa succederà…
Ma adesso aspettiamo un attimo…fammi accarezzare le nuvole… sono morbide
7 giugno 2008
Si perché in fondo alla fine vale la pena viverla…
Si perché in fondo alla fine vale la pena viverla…
Approdo a pensieri strani dopo un periodo di buoio da questo blog…non che non fossi presente…anzi …quotidianamente leggo tutti i miei preferiti e capisco di non essere l’unico a “sparire” per un po’….
Mi stacco per vedere cosa capita attorno a me…
Mi stacco per capire se ancora mi guardi con quegli occhi…
Mi stacco perché voglio staccarmi
Mi stacco perché voglio volare via con la mente
Mi stacco per sentire i profumi che lo stress quotidiano mi cela
Mi stacco perché mi fa bene…
Mi stacco per capirmi…
Mi stacco per pensare…
Mi stacco per fare entrare la musica dentro di me…sorseggiarla come un buon vino, un discorso delicato…
E mentre il pensiero delle tue gote stropicciate dal cuscino e i tuoi capelli arruffati mi fanno sorgere un sorriso mi rendo conto che questo tempo scorre più veloce di quanto ci rendiamo conto..
Devo fare ancora tante cose… devo fotografare ancora situazioni che diverranno ricordi…
Ho voglia di volare………parapendio………. Sentire il cuore batterti in gola.. scoprire questa emozione nuova…farmi accarezzare dal vento…con il silenzio che mi circonda… lasciarmi coccolare dalle correnti…
Approdo a pensieri strani dopo un periodo di buoio da questo blog…non che non fossi presente…anzi …quotidianamente leggo tutti i miei preferiti e capisco di non essere l’unico a “sparire” per un po’….
Mi stacco per vedere cosa capita attorno a me…
Mi stacco per capire se ancora mi guardi con quegli occhi…
Mi stacco perché voglio staccarmi
Mi stacco perché voglio volare via con la mente
Mi stacco per sentire i profumi che lo stress quotidiano mi cela
Mi stacco perché mi fa bene…
Mi stacco per capirmi…
Mi stacco per pensare…
Mi stacco per fare entrare la musica dentro di me…sorseggiarla come un buon vino, un discorso delicato…
E mentre il pensiero delle tue gote stropicciate dal cuscino e i tuoi capelli arruffati mi fanno sorgere un sorriso mi rendo conto che questo tempo scorre più veloce di quanto ci rendiamo conto..
Devo fare ancora tante cose… devo fotografare ancora situazioni che diverranno ricordi…
Ho voglia di volare………parapendio………. Sentire il cuore batterti in gola.. scoprire questa emozione nuova…farmi accarezzare dal vento…con il silenzio che mi circonda… lasciarmi coccolare dalle correnti…
3 aprile 2008
nuvole che scorrono
La giornata si srotola lenta e le nuvole scappano sopra la mia testa, le vedo dalla finestra dall’ufficio….uno strano sentimento di insoddisfazione mi pervade… insomma tutto sta andando a gonfie vele non caisco perchè…ma qualcosa di amaro lo vedo accucciato in un angolino…
Provo dare risposta ad una domanda che non conosco…
Vedo gli occhi della gente che mi è attorno in questo momento e mio sento lontano da loro… voglia di evasione, di musica suonata dal vivo, di tranquillità…
Dovrei andare a pranzo con l’ AD in una lussuosa villa oggi , ma questo senso di insoddisfazione e repulsione nei confronti di questo sperpero aziendalista mi ha fatto rinunciare…
Ho vogli di estero….di nuovo....
Provo dare risposta ad una domanda che non conosco…
Vedo gli occhi della gente che mi è attorno in questo momento e mio sento lontano da loro… voglia di evasione, di musica suonata dal vivo, di tranquillità…
Dovrei andare a pranzo con l’ AD in una lussuosa villa oggi , ma questo senso di insoddisfazione e repulsione nei confronti di questo sperpero aziendalista mi ha fatto rinunciare…
Ho vogli di estero….di nuovo....
25 marzo 2008
Sciovola via
La Pasqua è scivolata via … pochi resti al sapore di cioccolato circondano l’ambiente…il sole si è lasciato alle spalle un cielo piangente e freddo come il ghiaccio.. la sabbia e il mare sembrano cambiare colore… il ricordo di questo week end è impresso in files digitali che rinfrescano i ricordi al solo sgurado…
Il tuo profumo è ancora sulla mia pelle…
Ritornare alla routine non è cosa facile e per stemperare il tutto mi faccio coccolare da delicate note che mi riportano ai momenti trascorsi… compagnia allegra che ha vissuto un altro scampolo di vita… sorrisi, pensieri, mani che si sfiorano…
Fammi respirare il profumo dei fiori che abbiamo lasciato al mare…fammi sentire con il tuo silenzio la potenza del nostro amore… accarezzami con pensieri vellutati…
Conducimi in posti che solo noi possiamo apprezzare…. Affinchè questa giornata scorra via veloce...
Il tuo profumo è ancora sulla mia pelle…
Ritornare alla routine non è cosa facile e per stemperare il tutto mi faccio coccolare da delicate note che mi riportano ai momenti trascorsi… compagnia allegra che ha vissuto un altro scampolo di vita… sorrisi, pensieri, mani che si sfiorano…
Fammi respirare il profumo dei fiori che abbiamo lasciato al mare…fammi sentire con il tuo silenzio la potenza del nostro amore… accarezzami con pensieri vellutati…
Conducimi in posti che solo noi possiamo apprezzare…. Affinchè questa giornata scorra via veloce...
10 marzo 2008
Il sole dentro te
La macchina si ferma, ed eccoti lì…i tuoi occhi sono alla ricerca dei miei… si guardano attorno spensierati mentre le tue labbra si muovono comandate dalla canzone della tua radio.
Il tuo sorriso al mio arrivo si stupisce di meraviglia vedendo il mazzo di fiori che ho per te… gli amori vanno via ma il nostro ma il nostro no…
Il capelli si spostano scoprendo il tuo tenero collo che chiama una carezza… mi avvicino lentamente per respirare il tuo profumo e godermi questo attimo di tenerezza….
Un brivido ti corre lungo la schiena non appena le mie labbra si appoggiano delicate a questo paradiso di tenerezze…
Al bancone del bar chiacchiere tra amici fanno il sottofondo del nostro pranzo, mentre il vino frizzante ci solletica il palato.. ti guardo come ti muovi come mi parli e mi estraneo per un attimo da questo mondo per tuffarmi dentro te… scoprirti mi piace…mi è sempre piaciuto…perché non sei banale.. perché sai sempre stupire..
E questa giornata parla di noi.
Il tuo sorriso al mio arrivo si stupisce di meraviglia vedendo il mazzo di fiori che ho per te… gli amori vanno via ma il nostro ma il nostro no…
Il capelli si spostano scoprendo il tuo tenero collo che chiama una carezza… mi avvicino lentamente per respirare il tuo profumo e godermi questo attimo di tenerezza….
Un brivido ti corre lungo la schiena non appena le mie labbra si appoggiano delicate a questo paradiso di tenerezze…
Al bancone del bar chiacchiere tra amici fanno il sottofondo del nostro pranzo, mentre il vino frizzante ci solletica il palato.. ti guardo come ti muovi come mi parli e mi estraneo per un attimo da questo mondo per tuffarmi dentro te… scoprirti mi piace…mi è sempre piaciuto…perché non sei banale.. perché sai sempre stupire..
E questa giornata parla di noi.
1 marzo 2008
Metti una sera all'africano
Sono sempre stato di mente aperta verso i cibi stranieri… anche consapevole del fatto che ogni paragone con le nostre prelibatezze è sempre come un eufemismo…
Ma poco importa… Ieri sera mi sono imbattuto nel ristorante africano… all’ingresso odori speziati hanno rapito il mio naso…forti colori,pelli di sconosciuti animali appesi alle pareti hanno invece colpito la mia vista…
Proiettato in una strana atmosfera contorniata da una suadente danzatrice del ventre, da uno scurissimo suonatore di bongo inserito in una improbabile vestaglia tipica e coloratissima, muscia etinca a tutto volume che celava ogni sorta di dialogo con i commensali, mi sono fatto trasportare tra i sapori del luogo… un viaggio culinario tra sapori, profumi, gusti di tutta l’africa (a dire del menù) annaffiato da una leggerissima birra tipica..
I nomi più strani ci sono stati serviti sui piatti…Domodà (Senegal), Ginger Ricé (Africa centrale), Timtimò (Eritrea, Etiopia), Cous Cous (Maghreb), Kitfò (Eritrea, Etiopia) e l’Ingera che a dirloro è pane speciale dal Corno d'Africa, soffice a forma rotonda composto di farine esotiche taff e mascelà ma che in realtà sembra la pelle di daino che si usa per asciugare la macchina….
E gli stessi piatti così ricchi di sapori poco noti al mio stomaco hanno preso parte ad una danza etinca all’interno del mio corpo durante tutta le notte…
Sarò forse scontato… ma il nostro cibo non ammette paragoni
Ma poco importa… Ieri sera mi sono imbattuto nel ristorante africano… all’ingresso odori speziati hanno rapito il mio naso…forti colori,pelli di sconosciuti animali appesi alle pareti hanno invece colpito la mia vista…
Proiettato in una strana atmosfera contorniata da una suadente danzatrice del ventre, da uno scurissimo suonatore di bongo inserito in una improbabile vestaglia tipica e coloratissima, muscia etinca a tutto volume che celava ogni sorta di dialogo con i commensali, mi sono fatto trasportare tra i sapori del luogo… un viaggio culinario tra sapori, profumi, gusti di tutta l’africa (a dire del menù) annaffiato da una leggerissima birra tipica..
I nomi più strani ci sono stati serviti sui piatti…Domodà (Senegal), Ginger Ricé (Africa centrale), Timtimò (Eritrea, Etiopia), Cous Cous (Maghreb), Kitfò (Eritrea, Etiopia) e l’Ingera che a dirloro è pane speciale dal Corno d'Africa, soffice a forma rotonda composto di farine esotiche taff e mascelà ma che in realtà sembra la pelle di daino che si usa per asciugare la macchina….
E gli stessi piatti così ricchi di sapori poco noti al mio stomaco hanno preso parte ad una danza etinca all’interno del mio corpo durante tutta le notte…
Sarò forse scontato… ma il nostro cibo non ammette paragoni
27 febbraio 2008
Tra gli impegni
Le parole e i pensieri scorrono lenti..sono pervaso da tantissimi impegni che non mi consentono di dedicare un po’ di tempo a me stesso..
Ogni giorno termino il lavoro ad orari sempre più improponibili.. la scrivania dove dal mio pc digito queste parole sta assumendo sembianza fantozziane… cumuli di giornali e riviste che sono in attesa di essere lette… cultura in stand by che aspetta …che mi aspetta ma che a difficoltà riesco a sbirciare…
Sono incuriosito da questo programma che ho installato…solo la lettura di blog sparsi per l’etere mi avvicinano a lui ma di provarlo direttamente ancora nessun contatto ravvicinato…giusto qualche stampata di guide sfolgiate alla rinfusa e che prenderanno posto là dove giacciono tutti gli altri miei cumuli di interessi..
Il tuo sorriso oggi è lontano e mi accarezza i pensieri… solo le tu e parole in questa telefonata chiusa da poco mi tengono ancora compagnia…anche la musica…la mia musica sta aspettando di essere ascoltata…
Nuove note stanno attendendo le mie orecchie.. nuove melodie che mi fanno sentire vivo…che mi aiutano in questi momenti.. ed il mio fedele compagno di spensieratezze ormai richiede aggiornamenti…
Il mio sguardo si fissa su un pensiero che da qualche tempo è costante dentro me… un concerto… uno di quelli che ti ricorderai tutta la vita… una piccola pazzia che però ti senti dentro…e quando cose come queste bussano alla porta giusta…forse vale davvero la pena di farle….
Ogni giorno termino il lavoro ad orari sempre più improponibili.. la scrivania dove dal mio pc digito queste parole sta assumendo sembianza fantozziane… cumuli di giornali e riviste che sono in attesa di essere lette… cultura in stand by che aspetta …che mi aspetta ma che a difficoltà riesco a sbirciare…
Sono incuriosito da questo programma che ho installato…solo la lettura di blog sparsi per l’etere mi avvicinano a lui ma di provarlo direttamente ancora nessun contatto ravvicinato…giusto qualche stampata di guide sfolgiate alla rinfusa e che prenderanno posto là dove giacciono tutti gli altri miei cumuli di interessi..
Il tuo sorriso oggi è lontano e mi accarezza i pensieri… solo le tu e parole in questa telefonata chiusa da poco mi tengono ancora compagnia…anche la musica…la mia musica sta aspettando di essere ascoltata…
Nuove note stanno attendendo le mie orecchie.. nuove melodie che mi fanno sentire vivo…che mi aiutano in questi momenti.. ed il mio fedele compagno di spensieratezze ormai richiede aggiornamenti…
Il mio sguardo si fissa su un pensiero che da qualche tempo è costante dentro me… un concerto… uno di quelli che ti ricorderai tutta la vita… una piccola pazzia che però ti senti dentro…e quando cose come queste bussano alla porta giusta…forse vale davvero la pena di farle….
20 febbraio 2008
Sfiorando la notte
Attimi che durano un battito di ciglia ma che il cuore ricorderà sino a quando avrà la forza di farsi sentire… sguardi che si stampano nella mente… silenzi che sembrano assillanti monologhi…colori che prendono vita e che ti dipingono in ogni tuo respiro…
Lacrime amare che disegnano il volto….sussulti che regalano gioie inesplorate, paesi nuovi in cui ogni viso rappresenta un nuovo modo di vivere la vita..un nuovo mondo--
ogni angolo qui artorno nasconde emozioni….
La porta che ti lasci alle spalle ti conduce al tuo destino, alla notte buia che non sa di me…che non sa di noi…ma che vorrebbe portati qui da me…
Labirinti impercorribili che provo a percorrere….silenzi profondi…
Attese….che mi portano a te....
Lacrime amare che disegnano il volto….sussulti che regalano gioie inesplorate, paesi nuovi in cui ogni viso rappresenta un nuovo modo di vivere la vita..un nuovo mondo--
ogni angolo qui artorno nasconde emozioni….
La porta che ti lasci alle spalle ti conduce al tuo destino, alla notte buia che non sa di me…che non sa di noi…ma che vorrebbe portati qui da me…
Labirinti impercorribili che provo a percorrere….silenzi profondi…
Attese….che mi portano a te....
16 febbraio 2008
12.05…landed…
L’arrivo all’aeroporto è stato accompagnato da dolci note che sapevano di te… ogni macchina che mi passava a fianco e stata il conto alla rovescia per arrivare a te…
Aeroporto… questo magico luogo in cui gioie e sofferenze sono gli ingredienti principali contornati solo da qualche computer che qui e lì vedo aperto sulle ginocchia di presunti manager del week end…
Una coppia di amiche, credo inglesi, mi fanno tenerezza…in attesa, come me, una di queste due ragazze è al mio fianco… ascolta musica a tutto volume …mentre il mio ipod sussurra appena per farmi assaporare a pieno i momenti e i rumori che mi circondano…
La porta scorrevole si apre e si corrono incontro e un lungo abbraccio che sfocia in lacrime di gioia… sorrido e le capisco…tra poco varcherai anche tu quella porta…
Quante di quelle porte ho visto aprirsi… porte che impediscono di vedere sempre cosa celano al loro interno…quasi a prolungare l’attesa e l’angoscia… che si aprono lentamente a suggellare questi momenti…piano piano per non accelerare le emozioni per non turbare troppo quel cuore che sta aspettando…
12.05…landed…
Nel frattempo una comitiva di ragazzi affolla le porte… sono stranieri…ma carichi di entusiasmo…lo capisco dai loro sguardi, dalla loro frenesia…alla coperta di questa terra nuova…
Mi ricordano me nelle prime gite all’estero con i compagni di classe…. Toc-toc… bussano un’altra volta ricordi favolosi..
Faranno male troppe emozioni tutte in una volta?!?!
La “mia” porta si apre mentre nelle vene ho "The Nowhere Man"… I miei occhi ti abbracciano già, quando i tuoi sono alla ricerca di uno sguardo amico….
E’ questo il momento a cui voglio aggrapparmi…lo tengo per i momenti difficili….
Io e te in un unico abbraccio mentre fuori il mondo si ferma a guardarci…mentre tutti i pensieri non contano…mentre le nostre labbra si sfiorano…le nostre mani entrano tra di loro… il tuo profumo si intreccia con il mio… i nostri cuori danzano in questo vortice di battiti…
Aeroporto… questo magico luogo in cui gioie e sofferenze sono gli ingredienti principali contornati solo da qualche computer che qui e lì vedo aperto sulle ginocchia di presunti manager del week end…
Una coppia di amiche, credo inglesi, mi fanno tenerezza…in attesa, come me, una di queste due ragazze è al mio fianco… ascolta musica a tutto volume …mentre il mio ipod sussurra appena per farmi assaporare a pieno i momenti e i rumori che mi circondano…
La porta scorrevole si apre e si corrono incontro e un lungo abbraccio che sfocia in lacrime di gioia… sorrido e le capisco…tra poco varcherai anche tu quella porta…
Quante di quelle porte ho visto aprirsi… porte che impediscono di vedere sempre cosa celano al loro interno…quasi a prolungare l’attesa e l’angoscia… che si aprono lentamente a suggellare questi momenti…piano piano per non accelerare le emozioni per non turbare troppo quel cuore che sta aspettando…
12.05…landed…
Nel frattempo una comitiva di ragazzi affolla le porte… sono stranieri…ma carichi di entusiasmo…lo capisco dai loro sguardi, dalla loro frenesia…alla coperta di questa terra nuova…
Mi ricordano me nelle prime gite all’estero con i compagni di classe…. Toc-toc… bussano un’altra volta ricordi favolosi..
Faranno male troppe emozioni tutte in una volta?!?!
La “mia” porta si apre mentre nelle vene ho "The Nowhere Man"… I miei occhi ti abbracciano già, quando i tuoi sono alla ricerca di uno sguardo amico….
E’ questo il momento a cui voglio aggrapparmi…lo tengo per i momenti difficili….
Io e te in un unico abbraccio mentre fuori il mondo si ferma a guardarci…mentre tutti i pensieri non contano…mentre le nostre labbra si sfiorano…le nostre mani entrano tra di loro… il tuo profumo si intreccia con il mio… i nostri cuori danzano in questo vortice di battiti…
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11 febbraio 2008
L'ultima corda del violino
Lo so…il mondo al lunedì ha un altro aspetto… questo cielo che anche lui fatica a tingersi d’azzurro… questi occhi che si bloccano ogni attimo come a cercare un momento di pausa per non doversi svegliare
Questa città che inizia a riprendersi da un altro fine settimana in cui tanto o nulla si è fatto …
Occhi nuovi, parole fresche, pensieri dolci, battute scherzose, momenti felici, discorsi importanti.. attimi rubati in un discorso, disillusi pensieri, il tempo della magia..
La musica che hai scoperto e che stai cercando di andare a vedere..
Silenziosamente tutto inizia a prendere vita…
Il telefono inizia a squillare mentre tu lo vorresti spento…perché il tuo corpo e la tua mente stanno ripercorrendo i due giorni appena trascorsi..
Voglio lasciarmi cullare ancora un pò… fragile e spensierato mi appendo a questi ultimi momenti...utlima corda di violini prima dell'ultima melodia.
Sospeso in una nota su un pentagramma prima di un attacco potente...
Ma tutto sta riprendendo…e devo iniziare a correre…..
Questa città che inizia a riprendersi da un altro fine settimana in cui tanto o nulla si è fatto …
Occhi nuovi, parole fresche, pensieri dolci, battute scherzose, momenti felici, discorsi importanti.. attimi rubati in un discorso, disillusi pensieri, il tempo della magia..
La musica che hai scoperto e che stai cercando di andare a vedere..
Silenziosamente tutto inizia a prendere vita…
Il telefono inizia a squillare mentre tu lo vorresti spento…perché il tuo corpo e la tua mente stanno ripercorrendo i due giorni appena trascorsi..
Voglio lasciarmi cullare ancora un pò… fragile e spensierato mi appendo a questi ultimi momenti...utlima corda di violini prima dell'ultima melodia.
Sospeso in una nota su un pentagramma prima di un attacco potente...
Ma tutto sta riprendendo…e devo iniziare a correre…..
10 febbraio 2008
I have built a treehouse
Ci sono canzoni che quando le ascolti hanno il sapore del buon umore, dell’allegria, del sorriso, della voglia di vita e di fare salti qua e la…
Espressione di questo carrello di emozioni è questa canzone:
I have built a treehouse
I have built a treehouse
Nobody can see us
it's a you and me house
I've been climbing rocks and stones
been collecting broken bones
I've been swimming across the lakes
just to find this perfect place
I got lost into the woods
I've been covered up in mud
I've been going through a lot
just to find this perfect spot
Poche parole se volete ma cariche di una musicalità unica…
Le note escono dalle casse e iniziano a ribalzare nella stanza come palline di gomma impazzite… queste note distolgono i tuoi pensieri e li conducono nel paese della spensieratezza…
E in questa giornata di preparativi pre-aperitivo è quello che ci vuole…la medicina prescritta dal dottore e scritta sulla ricetta della guarigione….
Da somministrare dopo il caos a piccole dosi…..
Espressione di questo carrello di emozioni è questa canzone:
I have built a treehouse
I have built a treehouse
Nobody can see us
it's a you and me house
I've been climbing rocks and stones
been collecting broken bones
I've been swimming across the lakes
just to find this perfect place
I got lost into the woods
I've been covered up in mud
I've been going through a lot
just to find this perfect spot
Poche parole se volete ma cariche di una musicalità unica…
Le note escono dalle casse e iniziano a ribalzare nella stanza come palline di gomma impazzite… queste note distolgono i tuoi pensieri e li conducono nel paese della spensieratezza…
E in questa giornata di preparativi pre-aperitivo è quello che ci vuole…la medicina prescritta dal dottore e scritta sulla ricetta della guarigione….
Da somministrare dopo il caos a piccole dosi…..
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9 febbraio 2008
TOC TOC...la domanda bussa
A volte mi domando se quello che sto facendo, per il quale sto lottando, credend0,vivendo, sia in fondo giusto..
La mia non è una crisi esistenziale, sia chiaro...
E' che credo che ognugno adnoi ogni tanto questa domanda arrivi a bussare alla porta..
Ed ogni volta che arriva...TOC TOC... leggero brivido di ossa che scricchilano tra di loro..leggere palpitazioni mi fanno capire...che ..ehi...si ...tu...proprio tu..sei VIVO..
Pensieri tropppo pesanti per un sabato sera che sta iniziando?!?...per un luogo nuovo che scoprirò...occhi nuovi che incontrerò..persone e pensieri differneti dai miei..
E tu lettore...che vieni di tanto in tanto per vedere come butta qui...te lo sei mai fatta questa domanda??
Sai rilfetto su questo e una piccola risposta riesco a trovarla... non posso dirti che ìè una risposta a questa immensa domanda...ma quello che posso dirti è che se sono sereno anche se devo lottare...
Lottare...lottare...per vedere i suoi occhi che se anche sono lontani la mia mente riscostriusce passo passo, come un abile muratore mi costriusce questa immagine che si stampa ad alta riesoluzione sulla mia mente..
Lottare...per vedere che tutte le persone attorno a te siano felici e che ogni giorno si più serno
moralismo??
No.. questa è vita... sentieri tortuosi che affronto con la caparbietà di colui che non vuole mia arrebdersi...il maratoneta che non pensa al fatto che mancano ancora 40 Km...ma che ne ha già percorsi 2 e che la meta è più vicina... al chiatarrista principiante che non si ferma dopo pochi accordi perchè quelli precedenti erano corretti..
al marinaio che lotta con la tempesta per arrivare a casa conseapevolae del fatto che la tempesta sarebbe potuta essere più potente..
e mi cullo prima di lasciarmi alle spalle la porta di casa su queste note
La mia non è una crisi esistenziale, sia chiaro...
E' che credo che ognugno adnoi ogni tanto questa domanda arrivi a bussare alla porta..
Ed ogni volta che arriva...TOC TOC... leggero brivido di ossa che scricchilano tra di loro..leggere palpitazioni mi fanno capire...che ..ehi...si ...tu...proprio tu..sei VIVO..
Pensieri tropppo pesanti per un sabato sera che sta iniziando?!?...per un luogo nuovo che scoprirò...occhi nuovi che incontrerò..persone e pensieri differneti dai miei..
E tu lettore...che vieni di tanto in tanto per vedere come butta qui...te lo sei mai fatta questa domanda??
Sai rilfetto su questo e una piccola risposta riesco a trovarla... non posso dirti che ìè una risposta a questa immensa domanda...ma quello che posso dirti è che se sono sereno anche se devo lottare...
Lottare...lottare...per vedere i suoi occhi che se anche sono lontani la mia mente riscostriusce passo passo, come un abile muratore mi costriusce questa immagine che si stampa ad alta riesoluzione sulla mia mente..
Lottare...per vedere che tutte le persone attorno a te siano felici e che ogni giorno si più serno
moralismo??
No.. questa è vita... sentieri tortuosi che affronto con la caparbietà di colui che non vuole mia arrebdersi...il maratoneta che non pensa al fatto che mancano ancora 40 Km...ma che ne ha già percorsi 2 e che la meta è più vicina... al chiatarrista principiante che non si ferma dopo pochi accordi perchè quelli precedenti erano corretti..
al marinaio che lotta con la tempesta per arrivare a casa conseapevolae del fatto che la tempesta sarebbe potuta essere più potente..
e mi cullo prima di lasciarmi alle spalle la porta di casa su queste note
8 febbraio 2008
L’importante è che porti giù il cane
L’importante è che porti giù il cane
Mi preparo con calma, non ho nessuna fretta in questa serata..ogni azioni diventa minuziosa e precisa… i suoi occhi mi seguono come quelli di un pescatore che fissa il suogalleggiante, concentrato e attento… infilo le cuffie del mio ipod..e a questo punto è fatta…è consapevole che si parte verso il suo mondo…
La serata è fresca, sembra quasi una di quelle primaverili…
Il suo delicato annusare qua e là queste strade mille volte percorse ma così rigoglianti di nuovi odori mi fa sorridere …è nei pressi della via in cui abita il dottore cheil mio sguardo si alza verso il cielo… mille occhi luminosi mi stanno osservano e le poche luci attorno a me trasformano questo spettacolo stellare in un paradisiaco vicolo di pensieri…un aereo che passa porta la mia mente a quello che pochi giorni fa ti ha accompagnato a destinazione…il suo movimento lento con quel bagliore intermittente sembra sottolineare questi momenti..per te magari velocissimi ma per me lenti come un aereo alla vista..
Chi li vuole questi pensieri? Prenditeli tu un pochino caro lettore
Sono nodi tra i capelli al passaggio pettine che voleva accarezzarti dolcemente, ma che ti fa arrivare al terrazzo del mondo una lacrima amara… apposta per interrompere un rito carico di te..
Sono una plettrata sbagliata in una canzone che stava venendo bene
L’importante è che porti giù il cane..
Lontana da me… lontana dai miei respiri…dalle mie carezze…dai miei occhi che si vorrebbero appoggiare in ogni tua delicata curva… dalle mie mani…te..
Sei una roccia in questi momenti mentre io respiro a fatica… e non riesco a dirtelo perché...perchè…un pochino mi vergogno… fatico ad ammettere che ogni volta mi riprometto di essere forte…delicatamente invadente nelle nostre telefonate…
come musica suoni la mia canzone… come acqua disseti le mie giornate…come sole riscaldi il mio cuore….
L’importante è che porti giù il cane..
Il suo musetto si volta verso me come a dirmi..”ehi pazzo pensatore…possiamo ritornare al caldo”…
Ultime note di ipod prima di inseire la chiave…. Si apre la porta…
L’ennesima visita al mio io può terminare…per oggi è abbastanza…
Mi preparo con calma, non ho nessuna fretta in questa serata..ogni azioni diventa minuziosa e precisa… i suoi occhi mi seguono come quelli di un pescatore che fissa il suogalleggiante, concentrato e attento… infilo le cuffie del mio ipod..e a questo punto è fatta…è consapevole che si parte verso il suo mondo…
La serata è fresca, sembra quasi una di quelle primaverili…
Il suo delicato annusare qua e là queste strade mille volte percorse ma così rigoglianti di nuovi odori mi fa sorridere …è nei pressi della via in cui abita il dottore cheil mio sguardo si alza verso il cielo… mille occhi luminosi mi stanno osservano e le poche luci attorno a me trasformano questo spettacolo stellare in un paradisiaco vicolo di pensieri…un aereo che passa porta la mia mente a quello che pochi giorni fa ti ha accompagnato a destinazione…il suo movimento lento con quel bagliore intermittente sembra sottolineare questi momenti..per te magari velocissimi ma per me lenti come un aereo alla vista..
Chi li vuole questi pensieri? Prenditeli tu un pochino caro lettore
Sono nodi tra i capelli al passaggio pettine che voleva accarezzarti dolcemente, ma che ti fa arrivare al terrazzo del mondo una lacrima amara… apposta per interrompere un rito carico di te..
Sono una plettrata sbagliata in una canzone che stava venendo bene
L’importante è che porti giù il cane..
Lontana da me… lontana dai miei respiri…dalle mie carezze…dai miei occhi che si vorrebbero appoggiare in ogni tua delicata curva… dalle mie mani…te..
Sei una roccia in questi momenti mentre io respiro a fatica… e non riesco a dirtelo perché...perchè…un pochino mi vergogno… fatico ad ammettere che ogni volta mi riprometto di essere forte…delicatamente invadente nelle nostre telefonate…
come musica suoni la mia canzone… come acqua disseti le mie giornate…come sole riscaldi il mio cuore….
L’importante è che porti giù il cane..
Il suo musetto si volta verso me come a dirmi..”ehi pazzo pensatore…possiamo ritornare al caldo”…
Ultime note di ipod prima di inseire la chiave…. Si apre la porta…
L’ennesima visita al mio io può terminare…per oggi è abbastanza…
28 gennaio 2008
Memorie
La giornata è di quelle che sembrano disegnate, colori netti, profumi d’invero, il vento sfiora le mie gote come un telo di seta …leggero, sottile, dolce, come una mano che ti accarezza nel momento del risveglio..
Parcheggio la macchina di fronte alla recinzione rugginosa, consumata dal tempo, che mi guarda come a ricordarmi cosa è accaduto al suo interno…
La ghiaia scricchiola ad ogni passo sotto i miei piedi come in un lamento di dolore turbando la quiete circostante.. quiete che assume un tono ancora più spettrale… i ricordi sono attaccati a questi muri scrostati erosi dal tempo passato…i tetti ormai sono anch’essi un ricordo..
Il sole si infila tra le fronde degli alberi circostanti creando giochi di ombre…
Il sentimento che pervade il mio animo è uno solo… solitudine…
Tutto attorno a me sembra essersi fermato… e mentre cammino per questi sentieri i ricordi di dolore fanno spazio ad una sensazione di vergogna…. Mi vergogno ad essere uomo perché un uomo non può essere stato in grado di tramutarsi in così tanto animale..
E questo è stato “solo” un campo di smistamento… qui non si sono susseguiti omicidi, sevizie, torture…
Proseguo nel mio percorso sino a notare, dove la geometria di due viali crea una netta intersezione , un piccolo camino..unico svettante sopra questi ruderi.. chissà in quale momento della sua vita avrebbe voluto terminare il suo lavoro…
Nel frattempo la mia macchina immortala questi dettagli scattando scatti di storia, tremenda storia che ha inesorabilmente inciso nelle memorie il momento più basso dell’umanità…
Le parole non bastano mai… mi chiudo in me stesso alla ricerca di un abbraccio per tutti coloro che sono stati cancellati ma per fortuna non dimenticati da questo mondo..
Memorial candle
Parcheggio la macchina di fronte alla recinzione rugginosa, consumata dal tempo, che mi guarda come a ricordarmi cosa è accaduto al suo interno…
La ghiaia scricchiola ad ogni passo sotto i miei piedi come in un lamento di dolore turbando la quiete circostante.. quiete che assume un tono ancora più spettrale… i ricordi sono attaccati a questi muri scrostati erosi dal tempo passato…i tetti ormai sono anch’essi un ricordo..
Il sole si infila tra le fronde degli alberi circostanti creando giochi di ombre…
Il sentimento che pervade il mio animo è uno solo… solitudine…
Tutto attorno a me sembra essersi fermato… e mentre cammino per questi sentieri i ricordi di dolore fanno spazio ad una sensazione di vergogna…. Mi vergogno ad essere uomo perché un uomo non può essere stato in grado di tramutarsi in così tanto animale..
E questo è stato “solo” un campo di smistamento… qui non si sono susseguiti omicidi, sevizie, torture…
Proseguo nel mio percorso sino a notare, dove la geometria di due viali crea una netta intersezione , un piccolo camino..unico svettante sopra questi ruderi.. chissà in quale momento della sua vita avrebbe voluto terminare il suo lavoro…
Nel frattempo la mia macchina immortala questi dettagli scattando scatti di storia, tremenda storia che ha inesorabilmente inciso nelle memorie il momento più basso dell’umanità…
Le parole non bastano mai… mi chiudo in me stesso alla ricerca di un abbraccio per tutti coloro che sono stati cancellati ma per fortuna non dimenticati da questo mondo..
Il numero, una volta tatuato, veniva trascritto su un apposito registro, in corrispondenza delle generalità del detenuto. Da quel momento scomparivamo da esseri umani diventando numeri, pezzi per la macchina di sterminio del Reich.
Memorial candle
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26 gennaio 2008
Confusamente pensante
Il pensiero di fare scelte sbagliate a volte mi attanaglia e mi sconforta...mi porta in un luogo lontano, sconosciuto, dove le facce delle persone che incontrano non hanno nulla di familiare..
tutto sembra così lontano ed irraggiungibile che i pensieri mi si soffocano gola e nemmeno il tentativo di radunarli e ordinarli mi sembra una cosa possibile..
L'alienazione sembra una grande mano che tu prende e ti porta in alto verso un cielo colmo di nubi pronto ad esplodere con lacrime di dolore...
Ho bisogni di conforto che nessuno è in grado di darmi perchè nessuno, a parte me stesso sente uello che sto provando..
In questo oceano mi sono perso...in questo oceano mi devo ritrovare... le onde spumeggianti mi indicano quale è la riva a cui approdare.
tutto sembra così lontano ed irraggiungibile che i pensieri mi si soffocano gola e nemmeno il tentativo di radunarli e ordinarli mi sembra una cosa possibile..
L'alienazione sembra una grande mano che tu prende e ti porta in alto verso un cielo colmo di nubi pronto ad esplodere con lacrime di dolore...
Ho bisogni di conforto che nessuno è in grado di darmi perchè nessuno, a parte me stesso sente uello che sto provando..
In questo oceano mi sono perso...in questo oceano mi devo ritrovare... le onde spumeggianti mi indicano quale è la riva a cui approdare.
25 gennaio 2008
Quesiti
Mi sveglio che il governo è caduto, che i parlamentari si sputano tra di loro e altri che brindano alla perdita di poter di Prodi e altri che svengono....
Sarko che fa più notizia per i suoi gossip che per il suo operato,la spazzatura di Napoli,i continui problemi legati alle violenze, le fotocamere dei cellulari che hanno trssformato i teenager in registi porno-bulli, la cometa di Halley...e tanto tanto altro...
Mi domando se la mia generazione è fortunata a vedere tutti questi avvenimenti che in questi anni si stanno susseguendo... oppure se facciamo parte di un "sacrifico divino"...
mah.....
Sarko che fa più notizia per i suoi gossip che per il suo operato,la spazzatura di Napoli,i continui problemi legati alle violenze, le fotocamere dei cellulari che hanno trssformato i teenager in registi porno-bulli, la cometa di Halley...e tanto tanto altro...
Mi domando se la mia generazione è fortunata a vedere tutti questi avvenimenti che in questi anni si stanno susseguendo... oppure se facciamo parte di un "sacrifico divino"...
mah.....
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24 gennaio 2008
Gli occhi del mattino
Mi sono svegliato come tutti i giorni alle 7.03 (adoro non svegliarmi ad orari “canonici” tipo ore 7; 7.15, 7.30 etc…) e dopo l’operazione di lavaggio e vestizione sono entrato in macchina…
Il freddo pungente è stato scalciato dopo qualche chilometro dal tepore sparato dalle bocchette della mia inseparabile macchina….
Lungo la strada incontro le facce “note “, i miei compagni di viaggio lavorativo, quelle persone con che non conosci, con le quali non hai mai scambiato nemmeno una parola, ma che durante il tragitto verso l’ufficio ogni mattina vedo; mi piace perché mi fanno capire oppure riesco a capire se sono in anticipo o in ritardo, gli sguardi si incrociano come alla ricerca di conforto o di sconforto a seconda della posizione della lancette dell’orologio… sono diventati parte ormai della mia giornata e a volte penso che mi piacerebbe sapere chi sono, dove lavorano, come si chiamano.
il cielo è terso e la luna sembra a pochi passi da me ed i miei occhi la cercano ad ogni cambio di direzione perché il colore dorato ed intenso la fanno sembrare una musa…
Dall’atra parte il sole.. stamattina il sole scalda…scalda tantissimo… inizia a fare capolino e regala colori degni del quadro Garden path at Giverny di Monet…le mie elucubrazioni vengono accese ancora di più da questo spettacolo naturale… mi piacerebbe fermarmi per godermi questo attimo intenso, questo ventaglio di sensazioni.. il freddo e il caldo che si prendono per mano, la luce ed il buio che trasformano i colori… Riesco a distaccarmi per un attimo da tutti i problemi… il tuo sorriso entra nella mia mente.. so che tra poco partirai lasciandomi per qualche tempo… e voglio che sia questa l’immagine di te quando solo il mio pensiero mi farà compagnia…
“E vado via, vado via
prendo il largo
nessuno mi sentirà
Vado via e insieme a me
verso oriente
c'é il sole che nasce la”
Il freddo pungente è stato scalciato dopo qualche chilometro dal tepore sparato dalle bocchette della mia inseparabile macchina….
Lungo la strada incontro le facce “note “, i miei compagni di viaggio lavorativo, quelle persone con che non conosci, con le quali non hai mai scambiato nemmeno una parola, ma che durante il tragitto verso l’ufficio ogni mattina vedo; mi piace perché mi fanno capire oppure riesco a capire se sono in anticipo o in ritardo, gli sguardi si incrociano come alla ricerca di conforto o di sconforto a seconda della posizione della lancette dell’orologio… sono diventati parte ormai della mia giornata e a volte penso che mi piacerebbe sapere chi sono, dove lavorano, come si chiamano.
il cielo è terso e la luna sembra a pochi passi da me ed i miei occhi la cercano ad ogni cambio di direzione perché il colore dorato ed intenso la fanno sembrare una musa…
Dall’atra parte il sole.. stamattina il sole scalda…scalda tantissimo… inizia a fare capolino e regala colori degni del quadro Garden path at Giverny di Monet…le mie elucubrazioni vengono accese ancora di più da questo spettacolo naturale… mi piacerebbe fermarmi per godermi questo attimo intenso, questo ventaglio di sensazioni.. il freddo e il caldo che si prendono per mano, la luce ed il buio che trasformano i colori… Riesco a distaccarmi per un attimo da tutti i problemi… il tuo sorriso entra nella mia mente.. so che tra poco partirai lasciandomi per qualche tempo… e voglio che sia questa l’immagine di te quando solo il mio pensiero mi farà compagnia…
“E vado via, vado via
prendo il largo
nessuno mi sentirà
Vado via e insieme a me
verso oriente
c'é il sole che nasce la”
18 gennaio 2008
Sereno ma distratto
Sereno ma distratto mi accingo a salutare Morfeo
Sereno ma distratto ultimo giro di tango della mente
Sereno ma distratto vengo a trovarti nei tuoi sogni
Sereno ma distratto questa carezza sembra più dolce
Sereno ma distratto la pioggia sulla finestra ha l’odore delle lacrime del cielo
Sereno ma distratto la nebbia cala su queste vie e addormenta le case silenziose
Sereno ma distratto i tasti di questo pianoforte coccolano la stanza in un abbraccio sonoro
Sereno ma distratto rivolgo gli occhi a questo cielo che anche se celato dal velo di nebbia mi fa capire di essere piccolo...piccolo...ma immenso dentro
Sereno ma distratto
Sereno ma distratto ultimo giro di tango della mente
Sereno ma distratto vengo a trovarti nei tuoi sogni
Sereno ma distratto questa carezza sembra più dolce
Sereno ma distratto la pioggia sulla finestra ha l’odore delle lacrime del cielo
Sereno ma distratto la nebbia cala su queste vie e addormenta le case silenziose
Sereno ma distratto i tasti di questo pianoforte coccolano la stanza in un abbraccio sonoro
Sereno ma distratto rivolgo gli occhi a questo cielo che anche se celato dal velo di nebbia mi fa capire di essere piccolo...piccolo...ma immenso dentro
Sereno ma distratto
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16 gennaio 2008
Il vapore del the
Un mare di pensieri attraversano la mia mente in questa nottata.. periodo… periodo complicato ed importante allo stesso tempo .. provo ad accompagnare i miei pensieri e lanciarli oltre l’orizzonte, perché possano vedere cosa posso trovare di là….
Sto cercando di immaginarmi domani, cosa accadrà, comequesto incontro potrà cambiare il mio io..
Il mio cuore è tremulo e batte sottovoce, perché ha paura di farmi scoprire queste emozioni che non riesco a decifrare.
Ho camminato lungo i sentieri che mi conoscono, che mille volte mi hanno accompagnato con il mio cane durante le passeggiate serali.. cammino in questo piccolo paese che sembra non conoscermi più, clandestino nel mio mondo…le strade sembrano diverse, i lampioni sprigionano una luce fioca, debole, come ad indicarmi la flebile chiarezza della mia mente…
Mi piace pensarti sul tuo divano, con il pigiama rosa con la gallina, avvolta nel caldo abbraccio della tuo plaid in pile, quello di Titti che sorride…mentre guardi la televisione, con i tuoi occhiali, che tante volte ti ho sfilato per sfiorare i tuoi occhi con le mie labbra, con i miei sussurrati pensieri che mille volte ti hanno fatto rabbrividire perché sfioravano troppo da vicino il tuo esile collo…
Tra un soffio di giorni sarai lontana, ancora unna volta lontana dal mio fisico, ma non dalla mia mente…
E i miei pensieri si confondono ancora di più.
Il timore di una scelta sbagliata mi accompagnerà in questa notte che meschina è consapevole dei tormenti mi regalerà e che mi troverà con gli occhi spalancati prima che la sveglia faccia il suo corso…
Pensieri fuggenti che sia accavallano, che si scrostano, che si scollano..
Il vapore che la tazza di the al fianco di questi tasti sprigiona, crea disegni contorti,che si disperdono …
Rimango assorto ad ammirarli nella speranza che anche il mio tormento possa disperdersi…come il vapore del the
Sto cercando di immaginarmi domani, cosa accadrà, comequesto incontro potrà cambiare il mio io..
Il mio cuore è tremulo e batte sottovoce, perché ha paura di farmi scoprire queste emozioni che non riesco a decifrare.
Ho camminato lungo i sentieri che mi conoscono, che mille volte mi hanno accompagnato con il mio cane durante le passeggiate serali.. cammino in questo piccolo paese che sembra non conoscermi più, clandestino nel mio mondo…le strade sembrano diverse, i lampioni sprigionano una luce fioca, debole, come ad indicarmi la flebile chiarezza della mia mente…
Mi piace pensarti sul tuo divano, con il pigiama rosa con la gallina, avvolta nel caldo abbraccio della tuo plaid in pile, quello di Titti che sorride…mentre guardi la televisione, con i tuoi occhiali, che tante volte ti ho sfilato per sfiorare i tuoi occhi con le mie labbra, con i miei sussurrati pensieri che mille volte ti hanno fatto rabbrividire perché sfioravano troppo da vicino il tuo esile collo…
Tra un soffio di giorni sarai lontana, ancora unna volta lontana dal mio fisico, ma non dalla mia mente…
E i miei pensieri si confondono ancora di più.
Il timore di una scelta sbagliata mi accompagnerà in questa notte che meschina è consapevole dei tormenti mi regalerà e che mi troverà con gli occhi spalancati prima che la sveglia faccia il suo corso…
Pensieri fuggenti che sia accavallano, che si scrostano, che si scollano..
Il vapore che la tazza di the al fianco di questi tasti sprigiona, crea disegni contorti,che si disperdono …
Rimango assorto ad ammirarli nella speranza che anche il mio tormento possa disperdersi…come il vapore del the
15 gennaio 2008
Coraggio
....Ma Nino non aver paura a sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia.
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai di giocatori
che non hanno vinto mai
ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
e adesso ridono dentro a un bar,
e sono innamorati da dieci anni
con una donna che non hanno amato mai....
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia.
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai di giocatori
che non hanno vinto mai
ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
e adesso ridono dentro a un bar,
e sono innamorati da dieci anni
con una donna che non hanno amato mai....
14 gennaio 2008
Il Loro pargolo
Lei è alla prese con il ferro da stiro e con un monello che corre per casa credendosi un componente dei Gormiti felice e spensierato come non mai…anche Lei è serena…canticchia e pensa alla giornata che sta giungendo al termine… alle sue 8 ore lavorate, alla spesa della giornata, al fatto che anche questo mese faticherà a “chiuderlo” con il loro stipendio, ma si sente bene perché sa che a breve riabbraccerà il suo lui…la “Tuta blu” che sgobba il quell’inferno di calore…per quei miseri 1000 euro… e guardando gli occhi dolci del loro pargolo capisce che questa vita vale la pena viverla…
Ad un tratto il telefono…. Il suono interrompe questo momento…
La stanza si gela di colpo dopo pochi istanti…
I suoi occhi si gonfiano, la gola saltella, i pensieri confusi si aggrovigliano sino a scoppiare, come il posto del lavoro del papà…
Lei d’un tratto tutta sola.. abbandonata dal sistema in cui pensava di potersi fidare, in cui sperava di potersi ritenere tutelata…
Con il capo appoggiato al vetro gelido guarda all’esterno e nel tentativo di trovare una spiegazione a tutto questo, al perché è potuto capitare….
Non crede più nello Stato che ha pateticamente cercato di “aiutarla” con 19 euro….
E la pugnalata al cuore gli arriva dal comunicato che la ditta della Sua “Tuta blu”…
Si sta arrovellando per trovare le parole per spiegare tutto al suo…al loro pargolo… che stranito in questo momento non vede più il suo papà…ed è pieno di domande… alle quali nemmeno Lei..la sua mamma... riesce a dare risposta…travolto da questo mondo più grande, egoista, bastardo di lui…di Loro…
Abbiate il coraggio di non lasciarli soli…
Ad un tratto il telefono…. Il suono interrompe questo momento…
La stanza si gela di colpo dopo pochi istanti…
I suoi occhi si gonfiano, la gola saltella, i pensieri confusi si aggrovigliano sino a scoppiare, come il posto del lavoro del papà…
Lei d’un tratto tutta sola.. abbandonata dal sistema in cui pensava di potersi fidare, in cui sperava di potersi ritenere tutelata…
Con il capo appoggiato al vetro gelido guarda all’esterno e nel tentativo di trovare una spiegazione a tutto questo, al perché è potuto capitare….
Non crede più nello Stato che ha pateticamente cercato di “aiutarla” con 19 euro….
E la pugnalata al cuore gli arriva dal comunicato che la ditta della Sua “Tuta blu”…
Si sta arrovellando per trovare le parole per spiegare tutto al suo…al loro pargolo… che stranito in questo momento non vede più il suo papà…ed è pieno di domande… alle quali nemmeno Lei..la sua mamma... riesce a dare risposta…travolto da questo mondo più grande, egoista, bastardo di lui…di Loro…
Abbiate il coraggio di non lasciarli soli…
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13 gennaio 2008
Winter Slice....perchè non provare?!?!?!
Navigano per la rete in questa fredda domenica, giungo nel blog di Andrea Opletal e vedo che si parla di Winter Slice ;leggo attentamente le modalità di svolgimento del concorso, che è anche sponsorizzato da "La compagnia del cavatappi"; dopo un'occhiata al calendario, mi rendo conto di essere ancora in tempo per l'invio delle foto.
Sono un pochino titubante perchè le foto che sono già state inviate e pubblicate qui, sono vermante belle....
Ma non voglio perdermi d'animo...infatti di recente ho fatto alcune foto perfettamente calzanti con l'argomento...
Analizzo alcune di queste foto e rivisito il mio archivio alla ricerca di possibili altre partecipanti.
Decido...si...partecipo...
La mail è già pronta e le foto già in allegato....
CLiack..la mail parte...
Incrocio le dita
Le mie foto sono le seguenti...e le potete trovare anche qui



Sono un pochino titubante perchè le foto che sono già state inviate e pubblicate qui, sono vermante belle....
Ma non voglio perdermi d'animo...infatti di recente ho fatto alcune foto perfettamente calzanti con l'argomento...
Analizzo alcune di queste foto e rivisito il mio archivio alla ricerca di possibili altre partecipanti.
Decido...si...partecipo...
La mail è già pronta e le foto già in allegato....
CLiack..la mail parte...
Incrocio le dita
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11 gennaio 2008
La dea (S)bendata
Entro dal tabaccaio assime ad un collega
Tabaccaio: Buongiorno
Fogscientist: Mi dà cortesemente un Gratta e Vinci da 5 euro?
Collega: anche a me grazie
T: vanno bene due uniti?
F: per me non c'è problema
C: Idem
T: Chissa che oggi non riusciate a prendervi un giorno (mezzo!) di ferie con la grattata:
F: "grattatina...lì"
C: eh,si...........magari
Entrambi grattiamo da due gratta e vinci "fratelli"
C: ah ah ah... 50 euri!!!!!
F: GRRRRRRRRRRRRRRRRR... nulla
T: almeno uno dei due si è guadagnato la giornata
F: Saluto... e per l'ennesima volta (secondo voi non mi era ancora capitato questo?!?!?) la mia mente mi riporta alla legge di Murphy, alla catatonica qunatità di sfiga che mi pervade a tempi alterni..ma sorrido ripensando alla frase che mio nonno mi diceva sempre..
"Ricordati che la fortuna è cieca...ma che la sfiga ci vede bene!!"
...SANTE PAROLE
Tabaccaio: Buongiorno
Fogscientist: Mi dà cortesemente un Gratta e Vinci da 5 euro?
Collega: anche a me grazie
T: vanno bene due uniti?
F: per me non c'è problema
C: Idem
T: Chissa che oggi non riusciate a prendervi un giorno (mezzo!) di ferie con la grattata:
F: "grattatina...lì"
C: eh,si...........magari
Entrambi grattiamo da due gratta e vinci "fratelli"
C: ah ah ah... 50 euri!!!!!
F: GRRRRRRRRRRRRRRRRR... nulla
T: almeno uno dei due si è guadagnato la giornata
F: Saluto... e per l'ennesima volta (secondo voi non mi era ancora capitato questo?!?!?) la mia mente mi riporta alla legge di Murphy, alla catatonica qunatità di sfiga che mi pervade a tempi alterni..ma sorrido ripensando alla frase che mio nonno mi diceva sempre..
"Ricordati che la fortuna è cieca...ma che la sfiga ci vede bene!!"
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7 gennaio 2008
21.42.... aghiformi pensieri
Eccomi…è il giorno del riposo… puntuale come l’orologio svizzero del nonno anche quest’anno ci siamo…. mi stanno spogliando….
L’entusiasmo dell’inizio sembra ormai un lontano ricordo, la frenesia dei preparativi, i litigi su quale acconciatura prepararmi, quali colori, quali nuove luminescenze infilarmi… si sono sciolte come una candela che all’inizio si pavoneggia con la sua bella fiamma ritta in cielo e che piano piano come un homo sapiens invecchia sino a racchiudersi su se stessa e flebile e silenziosa se ne va…
La carta che si stropiccia racchiudendo ogni mio organo luccicante, la sento come un martello su un incudine e ogni addobbo che mi togli è come un lacrima che scorre sul viso lenta, che parte dall’alto sino ad abbandonarlo, lentamente, senza graffiare, creando un percorso tortuoso come un sentiero di montagna prima di staccarsi in un tuffo di addio….
Sono sempre più spoglio… sento freddo…
Anche il bambinello della casetta ai miei piedi che mi guardava dal basso mi fa l’occhiolino, rinnovandomi l’appuntamento al prossimo anno; mi ricorda che oro incenso e mirra sono già giunti a destinazione… che bisogna andarsene… salutare questo mondo per un altro anno
La casa non è più affollata come qualche giorno fa, il vociare, le risate sono lontane e la quotidianità ha rifatto di nuovo il suo ingresso nella casa…
Mentre sto per entrare nel letargo della mia dimora di cartone ti guardo, i miei rami vorrebbero tenderti un abbraccio e un ringraziamento che non sono mai riusciti ad esprimerti…sono fortunato ad essere qui….
Ma non gettarmi via…. Tienimi ancora con te…. in fondo sono il tuo albero da quando eri piccolo e indifeso
Al prossimo anno…
L’entusiasmo dell’inizio sembra ormai un lontano ricordo, la frenesia dei preparativi, i litigi su quale acconciatura prepararmi, quali colori, quali nuove luminescenze infilarmi… si sono sciolte come una candela che all’inizio si pavoneggia con la sua bella fiamma ritta in cielo e che piano piano come un homo sapiens invecchia sino a racchiudersi su se stessa e flebile e silenziosa se ne va…
La carta che si stropiccia racchiudendo ogni mio organo luccicante, la sento come un martello su un incudine e ogni addobbo che mi togli è come un lacrima che scorre sul viso lenta, che parte dall’alto sino ad abbandonarlo, lentamente, senza graffiare, creando un percorso tortuoso come un sentiero di montagna prima di staccarsi in un tuffo di addio….
Sono sempre più spoglio… sento freddo…
Anche il bambinello della casetta ai miei piedi che mi guardava dal basso mi fa l’occhiolino, rinnovandomi l’appuntamento al prossimo anno; mi ricorda che oro incenso e mirra sono già giunti a destinazione… che bisogna andarsene… salutare questo mondo per un altro anno
La casa non è più affollata come qualche giorno fa, il vociare, le risate sono lontane e la quotidianità ha rifatto di nuovo il suo ingresso nella casa…
Mentre sto per entrare nel letargo della mia dimora di cartone ti guardo, i miei rami vorrebbero tenderti un abbraccio e un ringraziamento che non sono mai riusciti ad esprimerti…sono fortunato ad essere qui….
Ma non gettarmi via…. Tienimi ancora con te…. in fondo sono il tuo albero da quando eri piccolo e indifeso
Al prossimo anno…
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Vacanze di Natale
5 gennaio 2008
MMVIII
Entro alla porta di servizio, non dalla porta principale.
Entro piano piano per non svegliare questo anno che è agli albori, una serena alba che in questi iniziali giorni mi sta regalando quanto di più sperato nei mesi trascorsi, ovvero meritato riposo e quindi ho aperto il sipario a lunghe dormite, archiviazione delle cose che mi sono rimaste lì e che non hai mai avuto il tempo di sistemare e che incessantemente si sono trasformate in un cumulo fantozziano
Entro dalla porta di servizio, non dalla porta principale.
Tutti i buoni propositi di iniziare l’anno con sport, fitness, cibo equilibrato sono ancora rimasti tali (davanti a me ora un fetta di pandoro ne è la testimone più sincera)
Entro dalla porta di servizio, non dalla porta principale.
Non voglio che il nuovo anno si accorga ancora di me e che mi svegli bruscamente…ma lo so.. lo so…è lì che mi guarda…lo so, lo so, lunedì ripartirà di nuovo la locomotiva lavorativa… devo riordinare le ultime cose e prepararmi…ma con calma, voglio godermi questi “ultimi” due giorni di relax prima di rituffarmi nel vortice…non voglio ancora obliterare…si il biglietto è in mano…ma è ancora presto…
Non ho voglia di classifiche, di resoconti, di riassunti… lo scrutinio è già stato fatto…
Entro dalla porta di servizio, non dalla porta principale.
Tanto alla fine accendo la tivvù e sento le solite cose…
Attenzione ripartono i saldi, e anche quest’anno in un trend negativo per i negozianti si spera in questo periodo…. E per i consumatori è uscito il nuovo vademecum per non cadere nei tranelli (cavolo…è quello del 2007 ristampato con l’anno 2008)
Attenzione l’Italia sotto la morsa del gelo!! (Siamo in inverno sveglia??!?!?)
Attenzione arriva l’influenza (Vedi punto sopra)
Attenzione crisi per la ristorazione e quest’anno (anche quest’anno) gli italiani trascorreranno le feste a casa (…poi mi spiegherete come mai ogni stazione sciistica o meta a corto raggio è già esaurita da tempo?!?!)
Entro dalla porta di servizio, non dalla porta principale.
Perché chi ci è entrato, dalla porta principale… ci è entrato prepotentemente dando una scossa all’animo di ognuno di noi… e prima di esprimermi in merito preferisco ancora riflettere anche se cose come questa, mi fanno pensare...
ma non vorrei generalizzare troppo la cosa....
Entro piano piano per non svegliare questo anno che è agli albori, una serena alba che in questi iniziali giorni mi sta regalando quanto di più sperato nei mesi trascorsi, ovvero meritato riposo e quindi ho aperto il sipario a lunghe dormite, archiviazione delle cose che mi sono rimaste lì e che non hai mai avuto il tempo di sistemare e che incessantemente si sono trasformate in un cumulo fantozziano
Entro dalla porta di servizio, non dalla porta principale.
Tutti i buoni propositi di iniziare l’anno con sport, fitness, cibo equilibrato sono ancora rimasti tali (davanti a me ora un fetta di pandoro ne è la testimone più sincera)
Entro dalla porta di servizio, non dalla porta principale.
Non voglio che il nuovo anno si accorga ancora di me e che mi svegli bruscamente…ma lo so.. lo so…è lì che mi guarda…lo so, lo so, lunedì ripartirà di nuovo la locomotiva lavorativa… devo riordinare le ultime cose e prepararmi…ma con calma, voglio godermi questi “ultimi” due giorni di relax prima di rituffarmi nel vortice…non voglio ancora obliterare…si il biglietto è in mano…ma è ancora presto…
Non ho voglia di classifiche, di resoconti, di riassunti… lo scrutinio è già stato fatto…
Entro dalla porta di servizio, non dalla porta principale.
Tanto alla fine accendo la tivvù e sento le solite cose…
Attenzione ripartono i saldi, e anche quest’anno in un trend negativo per i negozianti si spera in questo periodo…. E per i consumatori è uscito il nuovo vademecum per non cadere nei tranelli (cavolo…è quello del 2007 ristampato con l’anno 2008)
Attenzione l’Italia sotto la morsa del gelo!! (Siamo in inverno sveglia??!?!?)
Attenzione arriva l’influenza (Vedi punto sopra)
Attenzione crisi per la ristorazione e quest’anno (anche quest’anno) gli italiani trascorreranno le feste a casa (…poi mi spiegherete come mai ogni stazione sciistica o meta a corto raggio è già esaurita da tempo?!?!)
Entro dalla porta di servizio, non dalla porta principale.
Perché chi ci è entrato, dalla porta principale… ci è entrato prepotentemente dando una scossa all’animo di ognuno di noi… e prima di esprimermi in merito preferisco ancora riflettere anche se cose come questa, mi fanno pensare...
ma non vorrei generalizzare troppo la cosa....
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